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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
E’ un pomeriggio d’oro quello trascorso nella giornata di ieri, poiché con la sconfitta del Padova a Salò e la vittoria del Venezia in Alto Adige, i ragazzi di Inzaghi si riportano a 8 punti di distanza dalla seconda classificata. I veneti chiudono i conti già nel primo tempo, grazie al ritorno in campo e al gol, di Davide Marsura e alla solita magia mancina di Agostino Garofalo, che piega gli avversari.
Filippo Inzaghi ritrova finalmente il suo magico tridente Marsura-Geijo-Moreo, grazie al rientro dall’infortunio del numero 17 arancioneroverde, schierando forse cosi la migliore formazione possibile. L’inizio del match è molto equilibrato, tanto che la prima occasione della partita, targata Venezia, avviene soltanto al 20° minuto, quando Falzerano servito al limite dell’area da Soligo, la manda alta sopra la traversa. Poco dopo il numero 23, servito da Geijo dopo un’incursione centrale, ci riprova con il destro, ma il risultato è peggiore del precedente. Il Sudtirol non resta solo a guardare e a ridosso della mezz’ora di gioco, Spagnoli dalla grande distanza sporca i guantoni di Facchin, che para in due tempi.
Il Venezia però, smorza subito l’entusiasmo dei padroni di casa e passa in vantaggio grazie al ritorno al gol di Davide Marsura, che dopo un bel fraseggio lungo l’area di rigore, viene imbeccato da Moreo e trafigge il portiere biancorosso con un sinistro perfetto in diagonale: 1-0 Venezia. Il Sudtirol subisce il colpo e appena 10 minuti dopo, Geijo viene steso fuori area dopo un’involata solitaria. Calcio di punizione e mattonella perfetta per il mancino di Garofalo, che disegna una fantastica traiettoria, che vale il raddoppio: 2-0 e partita chiusa.
Il secondo tempo, però, è a tinte biancorosse, per il semplice motivo, che i ragazzi di Inzaghi hanno ora il compito di amministrare il vantaggio ottenuto. Il Sudtirol prova cosi a riaprire la partita, ma il Venezia, concede davvero poco. Obodo allora prova la soluzione da lontano, calciando su punizione dai 35 metri, trovando però un’attento Facchin, che la fa sua in due tempi. All’ora di gioco, però, arriva l’occasione migliore per i padroni di casa, con il capitano Alessandro Furlan, che in volée con il destro, colpisce in pieno la faccia del palo. Prima della fine del match, c’è tempo soltanto per l’ultima occasione del Sudtirol, che sui sviluppi di un corner, arriva alla conclusione con Bassoli, che con il sinistro, chiama Facchin alla parata in tuffo.
Finisce dunque cosi la facile amministrazione del match da parte del Venezia di Inzaghi, che porta a casa 3 punti d’oro per sua volata finale verso la B e grazie alla sconfitta già citata del Padova, in casa della Feralpi Salò, la distanza di sicurezza dalla seconda posizione in classifica, torna ad essere di ben 8 punti.

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