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Il calcio è uno sport strano, spesso senza logica, il che lo fa un gioco bellissimo, il più bello del mondo. Erano ben 32 anni che la Casertana usciva da Cosenza senza vittorie: ben che andava bisognava accontentarsi di pareggi, spesso immeritati o colmi di amarezza per una vittoria sfumata dopo gare condotte comandando gioco e campo. Ed ecco, quando meno te lo aspetti, una Casertana incerottata, piena zeppi di problemi in campo e (soprattutto) fuori, espugnare l’ex “San Vito”, oggi “Gigi Marulla”, della città calabrese; una Casertana che non è certo guarita dai mali che la affannano, ma che ha finalmente messo in campo quel cuore e quella dedizione che ultimamente erano stati sopraffatti dall’angoscia per il futuro, a breve e lungo termine, della squadra e della società. Finalmente una Casertana tenace che non ha mollato, convinta fino all’ultimo minuto di poter uscire da questa maledetta crisi, almeno sul campo. Certo, quando sigli il gol vittoria al 93′ e su calcio di rigore hai bisogno anche di un po’ di fortuna; ma un vecchio adagio dice che la fortuna, questa volubile dea bendata, premia gli audaci: ed oggi Ginestra e compagni sono stati audaci. D’altronde il Cosenza, che da oggi comincia a sentire più di qualche scricchiolio visto che con oggi si conta la terza sconfitta consecutiva (dopo le cadute di Andria e Castellammare di Stabia), in casa è squadra sempre temibile, complicata da affrontare, il classico campo difficile da espugnare.
LA PARTITA
Tutto confermato per Tedesco che schiera una squadra “obbligata” viste le assenze e gli infortuni. Si parte con le due squadre che non alzano i ritmi, badando a non scoprirsi e a concedere campo agli avversari. La classica fase di studio viene rotto dopo dieci minuti quando l’arbitro, il signor Balice della sezione di Termoli, si vede costretto ad annullare un gol dei padroni di casa per posizione di fuorigioco dell’attaccante Statella. Ma è solo un episodio perché poi la partita torna in un limbo di sonnolenza; è fin troppo evidente che le due squadre stanno attraversando un periodo negativo. La prima occasione degna di nota circa quindici minuti dopo l’episodio di Statella quando Matute, lanciato a rete, viene fermato in tempo da Scalise prima che il casertano potesse impensierire la retroguardia silana. Le squadre si affrontano sempre col freno a mano tirato anche se il Cosenza cerca di impostare il gioco, senza però trovare risultati soddisfacenti. Dall’altro lato della barricata la classica Casertana da trasferta, col solito atteggiamento di attesa, aspettando il momento giusto. I rossoblu casertani si fanno vedere dalle parti di Perina solo a pochi minuti dalla fine della prima frazione ma senza lasciare il segno. Il primo tempo si conclude sullo 0 a 0; nessuna emozione, gol annullato a parte, e nessuna aspettativa visto il non gioco che entrambe le squadre hanno “sfoggiato”. Causa un momento non facile per entrambi i team, forse il nervosismo e la paura di sbagliare hanno frenato i ventidue protagonisti.
Il secondo tempo riparte dalle stesse premesse del primo: Casertana attendista e Cosenza che tenta ma senza crederci più di tanto. Bell’intervento di Ginestra dopo pochi minuti, ma forse l’attaccante cosentino partiva da posizione irregolare. Su ripartenza pericolosa anche la Casertana che al 50′ si fa pericolosa con Orlando e Corado, ma in entrambi i casi è bravissimo Perina a sventare guai peggiori. Ci provano anche Carlini, anticipato di un soffio proprio prima della conclusione, e Carriero, il cui colpo di testa termina alto. Buon momento per la Casertana che forse capisce che il Cosenza non è in questo momento la squadra temibile di qualche settimana fa. Ma, come succede spesso, nel miglior momento della Casertana è il Cosenza a finalizzare; il gol di Caccetta è anticipato da un’occasionissima di Filippini il cui tiro graffia la traversa salvando Ginestra. Il portiere poi non può nulla poco dopo, siamo al 67′, quando il già citato Caccetta impatta di testa da azione d’angolo siglando il vantaggio calabrese. Ennesimo gol subito dalla Casertana da calcio da fermo. Tedesco capisce che oggi bisogna osare così sostituisce Rajcic per il più dinamico Taurino; il cambio risulta subito azzeccato, col giovane esterno rossoblu che cerca subito di mettere in ansia la retroguardia avversaria. La Casertana si allunga e il Cosenza tenta di approfittarne ma un super Ginestra con un intervento splendido evita a Gambino di esultare e ai silani di raddoppiare. E’ la scintilla che cambia la partita. All’84’ Ramos indovina l’angolino e da punizione porta il risultato sull’1 a 1. Il Cosenza non ne ha più mentre la Casertana spinge sull’acceleratore; così al 93′ a pochi istanti dalla fine Perina è costretto ad atterrare Corado che conquista un preziosissimo calcio di rigore. Sul dischetto va Carlini che non sbaglia. 2 a 1 il risultato finale, puro ossigeno per i falchetti che domenica ospiteranno una Juve Stabia capolista che, al momento, non sembra sbagliare un colpo.
SOLIDARIETA’ E GEMELLAGGIO
Oggi tutte le squadre di Lega Pro scendevano in campo col lutto al braccio per ricordare la triste sorte di Fatim Javara giovanissima calciatrice della nazionale giovanile del Gambia annegata in mare lo scorso 27 ottobre nel disperato tentativo di raggiungere un futuro migliore.
Splendido come sempre il gemellaggio, rinnovato quest’oggi, tra le due tifoserie.
TABELLINO
Lega Pro 2016/2017 – 12a giornata
COSENZA – CASERTANA 1-2
Cosenza: Perina, Corsi, Tedeschi, Caccetta, Statella, Meroni, Baclet (65′ Gambino), Ranieri (66′ Criaco), Mungo, Filippini (81′ D’Anna), Scalise. A disposizione: Saracco, Capece, Cavallaro, Appiah, Bilotta, Madrigali, Abatematteo. All.: A. Roselli.
Casertana: Ginestra, Finizio, Lorenzini, Rajcic (71′ Taurino), Corado, Ramos, Matute, D’Alterio, Carriero (77′ De Marco), Orlando (69′ Giorno), Carlini. A disposizione: Fontanelli, Anacoura, Pezzella, Giannone, De Filippo, Rainone, Colli, Ciotola. All.: A. Tedesco.
Arbitro: Balice di Termoli
Marcatori: 67′ Caccetta, 84′ Ramos, 93′ Carlini (rig.)
Spettatori: 2000 circa (una cinquantina i tifosi provenienti da Caserta)

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