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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Era un’occasione troppo grossa per essere sciupata. Dopo il 4-1 del Napoli sulla Fiorentina, il Milan era chiamato al “semplice” compito di chiudere una volta e per tutte questa lenta corsa verso l’Europa League e senza troppi problemi, ha steso con 3 gol il Bologna di Roberto Donadoni. Dopo 3 anni i rossoneri tornano dunque a sentire l’odore di una coppa europea; certo, non è la Champions, ma è pur sempre un palcoscenico dove l’ambizione e la voglia di rinascita si possono esprimere al meglio.
Vincenzo Montella conferma per l’occasione il modulo 3-5-2, con Deulofeu a destra per colmare l’assenza dello squalificato Suso e con Bacca e Lapadula insieme per la prima volta dal primo minuto. La partita ci mette un po a prendere il ritmo giusto e i primi 45 minuti sono quasi del tutto privi di occasioni. La prima opportunità arriva soltanto al quarto d’ora; quando Lapadula, ritrovatosi da solo davanti a Mirante dopo un tocco di Bacca, si divora letteralmente il gol del vantaggio mandando il pallone sul fondo. L’occasione del riscatto, arriva circa 10 minuti dopo su errore di Donsah, che con un retropassaggio molto rischioso, stava per lanciare in solitudine il numero 9 rossonero verso la porta: Mirante in uscita salva coi piedi. Poche occasioni, come detto, nella prima frazione di gioco, dove il Milan ha cercato per lo più di colpire su palla inattiva, non essendo però mai pericolosi.
Nel secondo tempo il tecnico campano toglie un deludente Bertolacci e inserisce Mati Fernandez, che aggiunge rapidità e tecnica al centrocampo rossonero. Proprio dai piedi del cileno, infatti, arriva la prima occasione della ripresa: corner dell’ex viola, palla che arriva a Pasalic, che di coscia, sfiora il gol sul palo lontano. Ancora una modifica per il Milan: esce tra i fischi Carlos Bacca (sempre a pestarsi i piedi con Lapadula) ed entra la “meteora” di questa stagione, Keisuke Honda. Il giapponese entra quasi subito in partita e ci prova dopo pochi minuti dalla distanza con un fendente mancino: Mirante la salva. Poco dopo, annullato un gol a Gianluca Lapadula con colpevolissimo ritardo: l’attaccante ha messo dentro in posizione irregolare di circa 7-8 metri, ma l’assistente ha scambiato il tocco di Montolivo, per un retropassaggio del difensore rossoblu. Questo, però, è stato solo il preludio del vantaggio rossonero, che sfodera tutta la sua qualità, in occasione del gol dell’1-0: Deulofeu serve Pasalic al limite dell’aerea, sponda per per Mati, che con un dolce pallonetto, serve perfettamente lo spagnolo che si era inserito dopo aver iniziato l’azione. Destro di prima e palla nel sacco. Il Milan ha preso pian piano il controllo del match, senza mai rischiare davvero e il gol del numero 7 rossonero, è solo l’inizio della “festa” europea. Il raddoppio, infatti, arriva dopo appena 4 minuti, grazie alla potente punizione di Keisuke Honda, che con astuzia e precisione, beffa Mirante sul primo palo: 2-0.
La partita viene archiviata al minuto 90, quando Lapadula, in lotta continua alla ricerca del riscatto dopo il clamoroso errore del primo tempo, viene servito da Mati Fernandez (2 assist) a pochi metri dalla porta; controllo e rete. L’ex Pescara quasi in lacrime per aver trovato il gol nell’ultima partita a San Siro di questa stagione. La grinta e la tenacia, al di la della qualità leggermente da migliorare, sono un punto di forza invidiabile dell’attaccante rossonero, che ne ha fatto un vero e proprio stile di gioco.
Finisce dunque in trionfo l’ultima uscita casalinga del Milan, coronata dal ritorno in Europa dopo 3 anni di buio totale. Ora un buon mercato e una forte voglia di riscatto, dovranno essere le armi giuste per schierare un Milan capace nella prossima stagione, di potersi giocare un posto in Champions e un avanzamento degno in coppa. Per il momento, i rossoneri hanno guadagnato soltanto il primo checkpoint per l’accesso vero e proprio all’Europa League. A testa bassa, con i piedi per terra e con tanta tanta voglia di ritornare grandi, il Milan deve riparte al meglio già dalla prossima stagione e se questi umili 3 punti verranno rispettati, oltre a un degno 11 titolare…“ricordiamo al monto chi eravamo e che potremmo ritornare”

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