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Seconda sconfitta consecutiva esterna per i lupi che a Pescara incassano i soliti tre gol come avvenuto già nelle tre delle cinque gare perse lontano dal Partenio. Buona comunque la prestazione dei biancoverdi che fin quando hanno retto fisicamente non hanno affatto demeritato contro i quotati avversari.
Continuano però le note dolenti che stanno caratterizzando in negativo le gare in trasferta dei lupi. Premettendo che ,in una stagione in cui per i lupi regna un inaspettato equilibrio tra reti fatte e subite (ventitré per l’esattezza),mai gli irpini sono riusciti a pareggiare o ribaltare una gara una volta sotto.
È chiaro quindi che difficilmente l’Avellino riesce ad evitare una sconfitta se il suo attacco non segna un gol prima che lo subisce . Detto questo è irritante la fase di impostazione degli Irpini con alcuni dei suoi calciatori, Trotta e Gavazzi in testa da schiaffi, visti i palloni persi per le proprie incertezze con la squadra in uscita dalla difesa e spazi ghiottissimi lasciati dagli avversari che attaccano. È incredibile come Trotta invece di servire i compagni in corridoio cerchi sempre il buco per tirare in porta passando la palla solo quando consapevole di non vedere la porta. Potevano essere molti di più i punti per i lupi se ci fosse stata un’attenzione maggiore nelle ripartenze in questo campionato visto la grandissima molte di gioco che puntualmente macina la squadra di Tesser nonostante una difesa non proprio ermetica ,in virtù anche dell’esplosione dell’attaccante belga Mokulu che sta rendendo meno amara l’assenze di due top player della cadette ria come Tavano e Castaldo
