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In questo mese e mezzo, dalla sconfitta di Pordenone ad oggi, chi vi scrive e la redazione del giornale, hanno deciso di seguire da lontano le vicende societarie (o pseudo tali) che gravitavano attorno al pianeta Casertana. Perché? Perché secondo noi era, ed è, una situazione maledettamente strana, ingarbugliata, poco chiara, approssimata. E siccome noi non vendiamo fumo, preferiamo informare su dati di fatto certi. Da qualche ora un dato di fatto certo ce lo abbiamo: la Casertana ha consegnato negli uffici della Lega una documentazione incompleta per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Una doccia gelata, un fulmine a ciel sereno per i tifosi rossoblù ai quali in giornata era stato detto che tutti gli incartamenti erano stati regolarmente depositati in lega. Cosa manca? La fidejussione, mica una cosa da ridere! E ora? Ora bene che vada, c’è tempo fino al 15 luglio per sistemare le cose, la Casertana partirà con un punto di penalizzazione. Come dire: cominciamo bene caro Tilia.
Tra dirigenti che decidono irremovibilmente di vendere perché “offesi”, da cosa poi non si è mai capito fino in fondo, altri dirigenti che vanno via, poi decidono di restare poi di nuovo di andare via, tra nuovi rampanti presidenti, qui la realtà sta cominciando a traballare un po’. Iscrizione incompleta (cosa che ovviamente domani verrà ridimensionata, d’altronde è il “gioco delle parti”), giocatori che vanno via con altri che sono in procinto di lasciare, la voce acquisti vuota (ma si attendeva l’iscrizione) non fanno certo dormire sonni tranquilli ai tifosi dei falchetti. Ora Tilia, o chi per lui, spieghi questa mancanza, dica qual è il problema e se c’è da preoccuparsi. Compito del presidente metterci la faccia, non solo per le interviste di rito, di presentazione. I tifosi pretendono chiarezza, giustamente. E la risposta a tanti quesiti… Chi è questo Tilia? Qual è la situazione societaria ed economica della squadra? Quale il progetto? Quali le ambizioni? Che ne sarà della Casertana e dei suoi tifosi? Alla nuova società l’onere di far grande la squadra e di farsi rispettare dalla piazza. Aspettiamo: come sempre il tempo darà tutte le risposte del caso.

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