16 Maggio 2026
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Tra errori, sfortuna e “nemesi” storica: la Casertana parte male

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Diciamolo subito così per chiarire immediatamente le cose: la Casertana non meritava di perdere. E forse anche il pareggio le sarebbe andato stretto. Non è una considerazione da tifoso, l’obiettività per noi di footballweb è sacra, così come l’etica professionale. Ma un secondo tempo dominato, con Gragnaniello, uno degli ex di turno, che sembrava l’alter ego di Benji Price, tante palle gol create, ma colpevolmente non finalizzate, e un erroraccio balordo di Anacoura, condannano la Casertana e i suoi splendidi duecento tifosi al seguito alla sconfitta. Non ci voleva, soprattutto per il morale di una squadra e soprattutto di una tifoseria che ha vissuto una delle estati più tribolate degli ultimi anni. Anche se, a ben pensarci, di estati “tranquille” qui a Caserta, calcisticamente parlando, non se ne vedono da lustri. Anche un punto, indubbiamente, avrebbe fatto bene sia alla squadra che alla città; un risultato positivo avrebbe contribuito a risollevare un po’ gli animi, letalmente provati da questa torrida estate. Ma il tifoso della Casertana oramai è temprato: dai più vecchi ai più giovani, che non hanno mai visto la loro squadra competitiva. Ecco perché l’entusiasmo dell’anno scorso non doveva essere tradito. Forse non è questo il momento per ritirare fuori argomenti triti e ritriti, forse è così che deve andare, si dirà. Ma se anche ci fosse un solo tifoso, l’onore suo, della città e della maglia dovrebbe sempre essere salvato. E questi ragazzi, pur con una squadra dagli evidenti limiti tecnici, ci proveranno fino alla fine, ne siamo certi; ma non basta. Non basta perché oggi si è avuta la conferma di una cosa: che se l’anno scorso è mancato quel qualcosa in più, che se quest’anno mancherà più di qualcosa certo, è ovvio, ma nell’economia di un campionato come quello di Lega Pro, avrebbe ancor di più il sapore della beffa. Perché alla squadra dell’anno scorso sarebbero bastati pochi aggiustamenti, pochi innesti, e si sarebbe potuto provare a vincerlo questo torneo. La società parla di salvezza tranquilla e, magari, di playoff, visto che quest’anno basterà arrivare decimi. Ma questa squadra, e siamo solo alla prima giornata, quindi ogni giudizio o pronostico è passibile di figuraccia finale, come ci arriverebbe? I playoff quest’anno sembrano un’accozzaglia, una baraonda frenetica, un torneo nel torneo… ma dopo 38 battaglie. Tutto potrebbe essere possibile, e oggi la Casertana ha dimostrato che con i pari livello se la gioca. E magari la vince. Ma nulla più. Perché una squadra che crea ma non finalizza, e poi prende pure gol nell’unico tiro in porta per un errore, non ce ne voglia il ragazzo (quello di portiere è un ruolo molto delicato), di Anacoura, allora vuol dire che il peccato originale è a monte. Al netto dei proclami dei dirigenti, mossi sicuramente da spirito costruttivo (e ci mancherebbe altro!), questa squadra è stata distrutta e dalle sue macerie due sono le strade percorribili: o una rinascita, magari lenta ma che porti a risultati importanti, o una lenta agonia. Di galleggiare non se ne può parlare: non in questa Lega Pro dai mille problemi strutturali ed economici.

LA PARTITA
Primo tempo con le squadre che giocano un buon calcio, vivace ma con ritmi non alti, complice anche il caldo, e senza sussulti importanti. Dopo aver osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto del Centro Italia (in settimana i Fedayn Bronx hanno raccolto beni di prima necessità da inviare alle popolazioni colpite dal tremendo cataclisma), si fa vedere per primo il Melfi con un cross di Nicolao risolto da un’uscita di pugno di Anacoura che è sembrato poco tranquillo fin dalle prime battute. Intorno al quarto d’ora si fa vedere anche la Casertana ma D’Alterio, servito da Giannone da calcio piazzato è fermato dal guardalinee. La prima vera occasione da gol arriva poco dopo ed è di marca gialloverde: su calcio di punizione ancora Nicolao impegna Anacoura che smanaccia sulla trasversale con la palla che finisce in angolo. Poco dopo gol annullato a Foggia, pescato anche lui in off-side, quindi Giannone con un tiro da fuori di rara potenza chiama Gragnaniello al primo grande intervento della giornata. Al 30′ doppio intervento di Gragnaniello: prima su De Filippo, quindi sulla ribattuta di De Marco. Termina così il primo tempo, una frazione inframezzata da buone occasioni da una parte e dall’altra.
Il secondo tempo comincia subito con un sussulto per i tifosi di casa, complice De Giosa che per un nulla non insacca nella propria porta. Intorno al decimo minuto è occasionissima per la Casertana: Orlando, a tu per tu con Gragnaniello tenta un pallonetto, raccogliendo un pallone vagante in area, risultato da un tiro di Matute rimpallato male; ancora una volta l’estremo difensore ex rossoblu si supera. Al quarto d’ora ancora una volta doppio intervento di Graganiello, entrambe le volte su Giannone, che ci prova prima da lontano, quindi sulla smanacciata del suo ex compagno di squadra interviene sul mancato tap-in di Orlando, trovando però ancora l’onnipresente estremo difensore. La porta sembra stregata. Il Melfi sembra non essere mai uscito dagli spogliatoi, si vede solo intorno alla mezz’ora su azione di contropiede che Anacoura sventa uscendo di piede fuori dalla sua area. Altra occasionissima per i rossoblu a dieci minuti dal termine: su calcio d’angolo calciato da Giannone, forse il calciatore a cui potersi aggrappare, De Marco di testa mette al lato. Era più difficile sbagliare che segnare. Ci provano ancora Matute, con la sfera che finisce alta di un nulla, e Orlando con Gragnaniello, ancora lui, che salva sulla linea di porta. Quindi, siccome il dio del calcio si diverte a creare situazioni beffarde e assurde, a due minuti dalla fine, De Vena la mette dentro: complice Anacoura che si lascia sfuggire dalle mani un pallone da tiro senza pretese di Cittadino. Una beffa tremenda e che lascia tutti senza parole e con nulla in mano.
Errori, quello di Anacoura in primis, ma anche i tanti errori sotto porta, la famosa “nemesi” storica, con un Gragnaniello che oggi non avrebbe fatto passare neanche una mosca, e sfortuna, tanta sfortuna. Parola d’ordine: ripartire già domenica contro il Monopoli per la prima in casa!

Lega Pro 2016-2017 – girone C, 1a giornata, 28 agosto 2016, Melfi stadio “A. Valerio”

MELFI – CASERTANA 1-0

MELFI: Gragnaniello, Bruno, Nicolao, Esposito, Grea, De Giosa, Libutti (79′ Lodesani), Fazio (73′ Gammone), Foggia (63′ Defendi), Cittadino, De Vena. A disp. Viola, Ferrante, Dejori, Lodesani, Gammone, Casiello, Pompilio, Di Vicino, Defendi, Martino, Sciretta. All. Romaniello

CASERTANA: Anacoura, Finizio, Pezzella (76′ Ciotola), Matute, D’Alterio, Potenza, De Marco, Carriero (46′ Rajcic), De Filippo (60′ Ramos), Giannone, Orlando. A disp. Ginestra, Gala, Lorenzini, Ramos, Rajcic, Kuseta, Colli, Taurino, Ciotola, Fontanelli. All. Tedesco

ARBITRO: Mastrodonato di Molfetta; ASSISTENTI: Falco e Di Benedetto
MARCATORI: 88′ De Vena
SPETTATORI: 1000 circa (200 circa provenienti da Caserta)

About Vincenzo Di Siena 242 Articoli
Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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