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Sembra proprio che il Milan di quest’ anno non riesca a trovare pace, e quando gira male gira tutto male. Dopo la clamorosa uscita di scena dalla Champions League,i rossoneri erano chiamati quanto meno a rispondere sul campo che non tutto è perso. Ma così non è stato. Nemmeno il tempo di accomodarsi che arriva l’autorete piuttosto grottesca capitata a Maignan e Thiaw, il portiere calcia sul difensore che non può smaterializzarsi e la palla entra in rete. Milan sotto già sotto dopo cinque minuti. E siccome al peggio non c’ è fine ecco che al 33′ Pulisic fallisce il suo primo rigore in carriera, complice anche una felice intuizione di Milinkovic-Savic, che sarà protagonista anche successivamente, su Gimenez e Pulisic. Dopo l’intervallo resta inspiegabilmente negli spogliatoi Leao, quando Conceicao avrebbe potuto sostituire o Musah già ammonito oppure Joao Felix. Al posto di Leao entra Fofana. Se all’ autogol del primo tempo il Milan aveva saputo reagire, al rigore fallito passerà un po’ di tempo. Al 63′ Reijnders viene pescato da Pulisic, ma ancora una volta il portierone granata para anche questo pallone. Entra Sottil per Joao Felix, dopo che quest’ ultimo aveva colto il palo esterno alla destra di Milinkovic-Savic. Al 74′ il Milan pareggia con Reijnders, dodicesimo centro in stagione. Ma un minuto dopo arriva il secondo e definitivo vantaggio del Toro: Sanabria calcia velocemente una punizione per Gineitis che in diagonale batte Maignan, che in precedenza aveva salvato la baracca in almeno tre occasioni, questa volta incolpevole.
Il Milan paga sempre lo stesso atteggiamento sbagliato, fatto anche di superficialità, come nel caso della punizione. Migliori in campo Pavlovic, mai domo, e Pulisic. Settimana prossima nel posticipo di San Siro arriva la Lazio.
Donatella Swift

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