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Strafottente. Sfacciato. Prende a calci anche il destino. Nuota con il cuore, andando oltre i limiti del fisico con la forza della mente e della determinazione. Gregorio Paltrinieri si prende l’argento perché non è solo un campione, quello cui si chiede di vincere sempre e divertire, ma perché è un uomo con una personalità fuori dal comune e la capacità di trasformare in energia ogni ostacolo che gli presenta la vita. Anche la mononucleosi che lo ha colpito e debilitato da inizio giungno si deve arrendere, così come tutti gli avversari eccetto il debuttante statunitense Robert Finke che si ritrova una medaglia d’oro al collo in formato regalo. L’americano lo passa grazie agli ultimi 50 da 26″39 contro 28″04. Il bicampione europeo Mykhaylo Romanchuk, favorito della vigilia, è terzo in 7’42″33 (1’54″88, 3’51″98, 5’48″50). Fuori dal podio il tedesco Florian Wellbrock, campione del mondo dei 1500 stile libero e della 10 chilometri, quarto in 7’42″68.
Fonte: federnuoto.it

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