Views: 5
Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
“Ho visto cose che voi umani…”. Cronaca di un pomeriggio di mezz’autunno, quando le temperature si abbassano e i pronostici vengono sovvertiti dalle ‘fatalità’. Difficile definire la congiunzione astrale che ha portato, quest’oggi, il Nola a soccombere a Villa Literno. Uno scivolone rovinoso quanto inaspettato, soprattutto per la maniera in cui è arrivato. Sorprendersi delle condizioni di alcuni terreni di gioco nel campionato di Promozione campano è ormai inutile. Non capita, però, tutti i giorni di vedere arbitri con scarsissimo senso della misura (in senso letterale). Non si può definire in altra maniera un arbitro (Diop di Caserta) che permette alla squadra di casa di battere un calcio d’angolo ad un metro e mezzo dalla bandierina (tanto per citarne una). Cose dell’altro mondo, appunto.
LA CRONACA – Galluccio sceglie il tridente con Cerrato, Porto ed il rientrante Ventre, vista l’indisponibilità per squalifica di Luca Borrelli. Le scelte a centrocampo sono piuttosto obbligate, vista l’assenza per squalifica di Maturo, rimpiazzato da Marano. I bianconeri provano subito a mettere le cose in chiaro e Cerrato, servito da Ventre, si fa vedere, ma cade al momento del tiro. Prime avvisaglie di una partita fisica che non si preannuncia facile. Al 6′ è il Villa Literno a rispondere: Capasso scappa via sull’out di destra e mette in mezzo, ma Ciccarelli cicca un pallone d’oro. Qualche minuto dopo il Nola prova con un tiro da fuori di Alfieri, che però non inquadra lo specchio della porta. Lo spettacolo latita anche e soprattutto a causa di un terreno di gioco che riserva rimbalzi irregolari alla sfera. Al 26′ è ancora Nola: Di Meo supera in velocità il diretto marcatore e si porta al cross mancino, ma nessun compagno arriva all’appuntamento col pallone. E’ il momento di massima pressione della squadra ospite: Cerrato recupera palla sulla trequarti e serve Ventre, ma il tiro è impreciso. Dopo due minuti, si replica: ancora Cerrato in profondità per Ventre, stavolta il tiro è preciso ma l’estremo difensore De Rosa si supera. Al 32′ il Nola va in gol: la punizione di Marano nel mucchio trova il tap-in vincente di S. Borrelli, ma il signor Diop di Caserta annulla tutto per un fuorigioco piuttosto dubbio. Al festival delle occasioni bianconere sciupate si aggiunge, al 38′, anche Cerrato: servito in profondità l’attaccante sciupa tutto concludendo sull’esterno della rete. Nella prima frazione non accade più nulla e le squadre vanno al riposo a reti inviolate.
La ripresa si apre malissimo per la capolista: dopo solo 1 minuto di gioco, Marano viene ammonito per la seconda volta e lascia i suoi in 10 uomini. La decisione di Diop nella circostanza appare severa, anche considerato lo status di ammonito del giocatore, infatti l’arbitro non si era accorto subito dell’espulsione conseguente. Il copione della gara cambia, perchè il Nola, pur dominando, è costretto a subire i contropiede avversari. Al 9′ ci prova ancora Cerrato, dopo uno scambio veloce con Porto, ma il suo tiro è debole e non crea grossi grattacapi a De Rosa. Al giro di lancette numero 19, il Villa Literno si fa vivo dalle parti di Avino: Della Vecchia raccoglie una ribattuta appena fuori area e prova al volo, ma l’estremo difensore bruniano è super e mette in angolo. Scampato pericolo, il Nola torna a spingere: Porto prova da fuori ma il tiro è sbilenco. Alla mezz’ora, però, accade l’impensabile: su un’indecisione difensiva la squadra ospite perde palla, Capasso serve in area Ciccarelli e il Villa Literno passa in vantaggio. E’ una mazzata tremenda per i bianconeri, già in inferiorità numerica da inizio ripresa. Idee confuse nell’assalto dei quindici minuti finali di gara per i bruniani. Al 42′ Cerrato prova a lasciare il segno, ma viene chiuso all’ultimo istante. Tre minuti dopo è ancora Cerrato ad avere l’occasione di pareggiare i conti, ma il sinistro non è il suo piede e il tiro impreciso finisce a lato. Nei minuti di recupero finali (4), stranamente decurtati di 60 secondi dall’arbitro, non accade più nulla.
Brutta battuta d’arresto per la capolista. Il Nola coglie la prima sconfitta in trasferta di questo campionato contro il fanalino di coda e deve recitare il ‘mea culpa’ per le troppe occasioni fallite. Se è vero che è la somma che fa il totale, bisogna mettere nel conto anche un arbitraggio quanto meno discutibile, in barba a quanti, nel girone A, lamentavano una disparità di trattamento. Si dice che “Chi tende a pensare male degli altri, ha la coscienza sporca”, sarà vero?
Twitter: @Val_CohenLauri

Lascia un commento