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Ora deve essere il tempo del silenzio e delle riflessioni. Possibilmente senza cadere nel populismo o in facili prese di posizione. Stasera Parigi, la Francia, l’Europa, tutte le persone civili e pacifiche di questo mondo e soprattutto gli sportivi, gli amanti di questo bellissimo sport che si chiama calcio, sono state colpite nel profondo del loro animo. Stasera allo Stade de France si giocava l’amichevole Francia – Germania, partita di cartello, una classica del calcio europeo. Stasera l’intero mondo del calcio, dello sport si è dovuto inchinare a un’inaccetabile logica terrorista. Davvero assurdo assistere a certe immagini; lo stadio che viene evacuato, gli spettatori che abbandonano gli spalti e sostano sul terreno di gioco senza sapere cosa accadrà di lì a breve. Le risa, la gioia di assistere a una partita di calcio, stroncata dal suono sordo e cupo di un’esplosione, di spari di kalashnikov. Se si colpisce lo sport, qualsiasi esso sia, così come se si colpisse l’arte, si attenta al significato più profondo dell’esistenza umana. Adesso però, deve essere solo il tempo di riflettere, di volgere un pensiero alle vittime innocenti degli attentati che stasera hanno insanguinato per l’ennesima volta a distanza di poco tempo, Parigi e la Francia. Riflettere, pregare per chi vuole, e sognare un mondo in pace che forse non ci sarà mai. Il calcio, la fratellanza che unisce popoli diversi nell’amore verso un pallone che rotola può e deve fare la sua parte. Perché una vita senza speranze non è degna di essere vissuta. A tutti noi di footballweb.it piace pensare che il calcio, lo sport in generale, possa rendere migliore questo mondo triste e ingiusto. Perché fatti come quelli di stasera non accadano mai più.
Vincenzo di Siena

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