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Domani la comitiva azzurra guidata da Sarri partirà alla volta di Dimaro dove, come oramai di consuetudine, svolgerà il ritiro estivo in vista di una stagione che si preannuncia dura e difficile, irta di difficoltà; una stagione in cui si cercherà di migliorare, se possibile, l’anonimo quinto posto della stagione appena conclusasi. Vediamo ruolo per ruolo la situazione a 24 h dalla partenza per il Trentino: cominciamo, ovviamente, dai portieri. Ovviamente il titolare sarà il figlioul prodigo Pepe Reina, per lui contratto fino al 2018 e porta blindata. Alle sue spalle è lotta a tre per la maglia da dodicesimo; Sepe, rientrato dal prestito all’Empoli, sembra deciso a non voler fare da riserva a nessuno e dalle ultime dichiarazioni parrebbe deciso a partire per altri lidi. Anche se la sua presenza in squadra, alla luce delle nuove regole per il “tetto rose” che prevede la presenza di almeno quattro giocatori cresciuti nel vivaio, sarebbe preziosa. Anche Rafael dovrebbe partire per giocare, magari tornare in patria, molto più probabilmente con la formula del prestito. Al momento il più sicuro di restare sembrerebbe Andujar, anche se per un discorso legato alla nazionale, una stagione passata a scaldare la panchina non sarebbe proprio l’ideale. Colombo, lo storico terzo di casa azzurra, non ha rinnovato e forse si accaserà a Cagliari.
Passiamo alla difesa, il vero punto dolente della scorsa stagione. Quattro nomi per le due fasce con Maggio e Strinic sicuri di restare. Ghoulam ha fatto capire che è contento a Napoli e resterebbe senza problemi, mentre per Zuniga il punto interrogativo è di caratteri cubitali. Un mistero del calcio, claudicante a Napoli, scattante in nazionale. Almeno un acquisto è di fondamentale importanza. Per la zona centrale sembrano certi di rimane Albiol, rianimato dal ritorno di Reina, e Koulibaly, un talento da raffinare. In attesa dell’ufficializzazione di Astori, dovrebbero seguire la sorte di Britos anche Henrique, richiesto in patria, come Uvini, e Fideleff, tornato dal prestito dai greci dell’Ergotelis.
Con l’arrivo di Allan il centrocampo sembra fatto. Nel modulo a tre di Sarri le coppie sembrano fatte: titolari Allan, Valdifiori in cabina di regia ed Hamsik, coadiuvati rispettivamente da David Lopez, Jorginho e de Guzman. Completerebbero il reparto, con ogni probabilità dei giovani promossi in prima squadra. Al momento dovrebbero essere lontani da Napoli i destini di Inler, quasi ceduto al Galatasaray, ed El Kaddouri.
L’attacco invece, in attesa di un dottore che curi i mal di pancia di Higuain e Callejon, è il reparto che meno abbisogna di interventi. Ma qualche partenza ci sarà e quindi bisognerà bilanciare con arrivi degni di chi andrà via. Oltre a Zapata, prestito biennale all’Udinese nell’affare Allan, dovrebbero lasciare la Campania anche Vargas e Dumitru ritornato dal prestito ai greci del Veria. Anche qui però, almeno un nuovo arrivo o una promozione dalla primavera, per arrivare a sei attaccanti, dovrebbe essere all’ordine del giorno sull’agenda di Giuntoli.
Vincenzo di Siena

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