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Non si è fatto mancare proprio nulla il derby dello Ianniello tra Frattese e Gladiator. Spettacolo, gol, colpi di scena e tributi appassionati ai due ex di giornata (Grimaldi e Di Costanzo). Per un giorno la grande bellezza ha fatto capolino a Frattamaggiore. Un’avvenenza tecnica e umana che ha emozionato tutti. Sul campo, il 3-3 finale non fa una grinza. L’esito più giusto per una sfida dal termometro perennemente bruciante, anche se la Frattese può recriminare per qualche chance di troppo non sfruttata, per aver dilapidato ben due vantaggi e per aver regalato il gol del pari risolutivo. E’ stata gara vera: da un lato i nerostellati, a caccia di tre punti che alimentassero il sogno play-off. Da un altro i sammaritani, virtualmente salvi ma desiderosi di un punticino per non rischiare. Ambedue squadre che propongono calcio, che hanno una identità tattica ben precisa e che sulla loro scrivania possono esporre valori e tesoretti (sebbene la Frattese ne abbia qualcuno in più).
L’OVAZIONE PER GRIMALDI – Il trainer nerazzurro torna per la prima volta da avversario nella sua città. Lì dove ha vinto tanto. Tutti lo amano ancora perché il suo è un nome che conta. Lui è emozionato, saluta tutti e, dopo aver raccolto una targa ricordo a metà campo, si indirizza verso la tribuna dove due ragazzi scendono velocemente i gradoni per consegnargli un mazzo di fiori. Nella tribuna coperta, spunta anche uno striscione per lui: “Mister Teore uno di noi”. Tutto bellissimo, attimi di poesia che sembrano una eternità.
SCELTE TECNICHE – Nel 4-2-3-1 di Nello Di Costanzo, Tommasini e Varchetta formano la coppia difensiva, con Palumbo a destra e Acampora a sinistra. In porta c’è Salineri e la mediana è composta dal duo Ausiello-Costanzo. Alle spalle di Longo agiscono Silvestro, Giacobbe e Da Dalt. Solito 4-3-3 per Teore Grimaldi: ai lati di De Carolis, davanti, ci sono Varriale e Scielzo. In regia Pontillo, col ’97 Brogna mezz’ala destra.
PRINCIPIO DI AZIONE E REAZIONE – La partenza del Gladiator è fulminante e, nei primi cinque minuti, la Frattese ci capisce ben poco. Brogna verticalizza per Scielzo che serve in orizzontale Varriale: rasoterra velenoso a giro che sfiora il palo. Un favore ricambiato poco dopo (4′) quando l’ex Portici raccoglie un assist del compagno e indirizza la propria sassata, appena dentro l’area, alle spalle di Salineri bruciando la marcatura di Acampora. E’ il vantaggio che però i sammaritani non conservano con molta oculatezza, impauriti dalla reazione rabbiosa dei nerostellati. Lagnena salva quasi sulla linea una punizione di Costanzo pronta ad insaccarsi, poi è già oltre la linea il pallone quando, sugli sviluppi di un corner dello stesso Costanzo, Longo fa centro di testa trovando la disperata respinta di Patella. Non hanno dubbi arbitro e assistente anche se al numero uno ospite tutto questo non va giù: proteste prolungate che gli costano l’ammonizione. L’atteggiamento della Frattese, guidato dalla mano di Costanzo e dalle sgroppate a destra di Da Dalt, è un po’ quello di chi è stato stuzzicato in maniera troppo inopportuna e maleducata. Si vede anche qualche intervento falloso di troppo, da una parte e dall’altra. Insomma, le due squadre non se le mandano di certo a dire.
SALE IN CATTEDRA TOMMASINI – Cosicché i nerostellati continuano a martellare la difesa nerazzurra: Costanzo dispensa giocate ed intuizioni e un suo calcio franco coglie la testa di Tommasini (14′) pronto a bucare ancora Patella in piena area. Il Gladiator prova a scuotersi dal torpore e ad alzare le proprie linee. Ma, così facendo, si espone anche a qualche ripartenza di troppo: una la innesca Tommasini con la palla che giunge a Costanzo che, da una mattonella favorevole, non inquadra la porta di un soffio. Sostanzialmente il Gladiator, pur cercando di accreditarsi un’iniziativa più audace, non punge mai e l’unica sortita arriva da un colpo gobbo di Varriale che, pescando Salineri fuori dai pali, tenta di beffarlo con una palombella da 50 metri, ma la palla va fuori. Anzi, la difesa nerostellata regge bene tanto che De Carolis (uno dei più attivi in questa fase) è costretto ad inventarsi a stretto giro qualche soluzione dalla distanza: una punizione e una conclusione dai 20 metri fanno però il solletico a Salineri. La Frattese, quando si propone nella zona calda sammaritana, dà maggiormente la sensazione di poter sfondare: il solito Costanzo raccoglie una propria punizione respinta dalla barriera e timbra in pieno la traversa con un siluro di rara potenza quindi Giacobbe, servito dallo stesso capitano, porta a spasso mezza difesa nerazzurra e chiama Patella all’intervento in angolo con una bella botta da pochi metri. E’ da almeno una decina di minuti che la squadra di Di Costanzo sta cercando con più convinzione il tris, col Gladiator che soffre e può contrapporsi solo con un tiraccio alle stelle di Brogna. Ma non ci sono altri sussulti.

IL GLADIATOR RIMETTE LA QUINTA – Al rientro dagli spogliatoi, i sammaritani ripescano l’antica convinzione e mettono la Frattese alle corde. In tutte le idee nerazzurre c’è sempre Varriale: un suo corner trova secondo uno schema consolidato Lagnena lesto nel colpire al volo da fuori area: palla larga dallo specchio. E, dopo una fiondata sballata di Pontillo, un numero dello stesso Varriale costringe Salineri ad un intervento plastico in angolo che ne neutralizza il mancino poderoso. Le ripartenze della Frattese sono però il veleno del Gladiator che al 6′ perde Donnarumma (rosso diretto) per aver fermato Da Dalt lanciato in solitudine a rete. La punizione susseguente di Giacobbe termina alta. Il pareggio arriva comunque al 57′ ed è meritato per la furia con cui i sammaritani avevano iniziato la ripresa: Brogna alleggerisce per Odierna il cui cross è rinviato in maniera maldestra da Tommasini. Scielzo ringrazia e gonfia la rete a botta sicura appena fuori l’area piccola.
RISALE LA FRATTESE, SAMMARITANI IN AFFANNO – Superato il quarto d’ora di choc, i nerostellati ricominciano a pedalare coniugando per l’ennesima volta reazione repentina ed esplosività. I ragazzi di Di Costanzo fanno subito fuoco sulle linee avversarie cercando di far prevalere superiorità numerica e maggiore qualità. Il baby Silvestro, servito da Longo, prima si fa anticipare la conclusione da Patella ad un passo dalla porta, poi confeziona la conclusione a giro su cui il portiere nerazzurro arriva con le punte della dita. Non c’è sosta: la Frattese corre e preme, il Gladiator arranca. Il diagonale di Longo coglie l’esterno della rete, poi Patella compie letteralmente il miracolo respingendo d’istinto l’inzuccata di Catalano (subentrato poco prima a Varchetta) il quale si era sganciato come un grattacielo su un corner di Costanzo. Di Costanzo ci crede e getta nella mischia Natale e Liccardo per Palumbo e Costanzo. Schieramento ultra-offensivo con l’arretramento di Da Dalt sulla linea dei difensori. Il gol, da tempo nell’aria, arriva a finalizzazione di una trama da palla inattiva che chiama diversi elementi alla partecipazione: il corner di Liccardo attraversa tutta l’area nerazzurra trovando Giacobbe appostato sul secondo palo. Sul destro al volo del fantasista nerostellato, Patella si supera ancora: è vincente il tap-in rabbioso di Ausiello che anticipa addirittura Catalano (76′). Ingenua e leggera, però, la difesa ospite in questa circostanza.
BEFFA FINALE – Sbaglia lettura chi immagina una Frattese appagata. I nerostellati cercano il poker e lo bucano almeno due volte: nel primo caso, Giacobbe si gira come un avvoltoio ma manda il proprio siluro alle stelle, quindi una ripartenza orchestrata da Natale porta Longo a chiudere alta la botta da buona posizione. Mira sbagliata anche per Da Dalt (fiondata fuori misura). Longo viene atterrato vistosamente in area e il rigore sembra starci, ma Morabito dice no. In sostanza, la Frattese non sembra rischiare granché e il pari si materializza quando proprio nessuno se lo aspetta (91′). Morabito ha già concesso sei minuti di extratime per un infortunio precedente al primo assistente e la papera che combina Salineri è colossale. Pontillo la mette in the box e il numero uno nerostellato esce completamente a vuoto, sbagliando tempi e modi dell’intervento. Silvestro non riesce a vincere il duello aereo con Manzi che di testa può appoggiare comodamente a Scielzo il quale la mette dentro griffando la propria tripletta personale.
PLAY-OFF SFUMATI – E’ il suicidio finale che obbliga la Frattese a svegliarsi definitivamente dal sogno play-off. Era difficile prima, è impossibile ora. Un obiettivo che non è stata di certo questa gara a far andare in fumo. I giocatori del Gladiator, invece, festeggiano a lungo il pari (e la salvezza) insieme ai 50 tifosi venuti da Santa Maria Capua Vetere. Ancora cori per Grimaldi da parte dei fan di casa, quelli nerazzurri non sono da meno tributando una autentica ovazione per Di Costanzo (un altro ex). Una felicità a metà per il trainer nerostellato, il quale sarà fischiato insieme ai suoi giocatori al momento di guadagnare gli spogliatoi. Appendice amara di un pomeriggio comunque da ricordare.
FRATTESE: Salineri, Da Dalt, Palumbo (71’ Natale), Costanzo (71’ Liccardo), Tommasini, Varchetta (66’ Catalano), Silvestro, Ausiello, Longo, Giacobbe, Acampora. A disp.: Viscido, Castellano, Conte, De Caro, Abbatiello, Ronga. All.: Di Costanzo
GLADIATOR: Patella, Odierna, Donnarumma, Pontillo, Lagnena, Manzi, Brogna, Leone, De Carolis (80’ Anzalone), Varriale, Scielzo. A disp.: Di Donato, Alterio, D’Anna, Capitelli, Di Fiore, Zanfardino, Di Franco, Falivene. All.: Grimaldi
RETI: 4’ Scielzo (G), 10’ Longo (F), 14’ Tommasini (F), 57’ Scielzo (G), 76’ Ausiello (G), 91’ Scielzo (G)
ARBITRO: Ismaele Morabito della sezione di Acireale (Daniele Usai di Oristano/Gian Nicola Taras di Nuoro)
NOTE: Ammoniti Costanzo e Giacobbe (F); Odierna, Varriale e Scielzo (G). Espulsi Donnarumma (G) e Tommasini (F). Spettatori 800 circa di cui oltre 50 ospiti.
Stefano Sica
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