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Ieri, nella sede della Lega di Serie A, organizzatrice della manifestazione, si è tenuto il sorteggio che ha determinato gli accoppiamenti della Coppa Italia, o Tim Cup come la chiama qualcuno. Formula invariata anche per quest’anno con 9 squadre indicate dalla Lega Dilettanti (da regolamento accedono alla competizione tutte le seconde classificate di ognuno dei nove gironi) e cioè Almajuventus Fano, Altovicentino, Delta Calcio Rovigo, Lecco, Poggibonsi, Rende, Sestri Levante, Potenza Calcio, Viterbese Castrense, le 27 di Lega Pro (di norma le prime nove di ogni girone) ovvero Alessandria, Ancona, Arezzo, Ascoli Picchio, Bassano Virtus, Benevento, Brescia, Casertana, Catanzaro, Cittadella, Cosenza, Cremonese, Feralpisalò, Foggia, Juve Stabia, L’Aquila, Lecce, Lucchese, Matera, Melfi, Pavia, Pisa, Pontedera, Reggiana, Spal 2013, SudTirol, Tuttocuoio, oltre ovviamente alle 22 di B (con la Virtus Entella al posto del Parma) Avellino, Bari, Cagliari, Catania, Cesena, Como, Crotone, Latina, Livorno, Modena, Novara, Perugia, Pescara, Pro Vercelli, Salernitana, Spezia, Teramo, Ternana, Trapani, V. Entella, V. Lanciano, Vicenza, e alle 20 di Serie A, Torino, Milan, Palermo, Sassuolo, Hellas Verona, ChievoVerona, Empoli, Udinese, Atalanta, Carpi, Frosinone, Bologna e Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Napoli, Roma, Sampdoria. Nel primo turno, che andrà in scena domenica 2 agosto, si affrontano le squadre dilettanti e di Lega Pro, quindi al secondo turno, 9 agosto, entrano in scena le squadre di Serie B, e a ferragosto, nel terzo turno preliminare le squadre di Serie A classificatesi dal nono posto in giù. Tra queste anche il nuovo Milan di Mihajlovic. Le otto big di Serie A, tra le quali il Napoli, appariranno solo a partire dagli ottavi di finale, in programma a dicembre. Come sempre gare secche e incroci tennistici, porteranno alla finale di Roma, la cui data è ancora da ufficializzare.
A questo punto, dopo aver brevemente illustrato il format, peraltro confermato, della competizione, procediamo ora a esaminare tutte le campane presenti nella competizione: in rigoroso ordine di tabellone cominciamo dal Benevento che pesca il Tuttocuoio; la compagine toscana sembra essere assolutamente alla portata dei sanniti che al secondo turno potrebbero regalarsi il Modena e quindi il Sassuolo a ferragosto. Un percorso non certo proibitivo quindi, viste le potenzialità dei giallorossi i quali anche quest’anno partiranno, in campionato, con l’obiettivo promozione. Nel primo turno saranno impegnate anche la Casertana che se la dovrà vedere con i dilettanti del Lecco, nobile decaduta con un passato glorioso in Serie A, e la Juve Stabia che tra le tre è stata forse quella che ha pescato peggio, venendo sorteggiata contro l’ostico Melfi. In caso di vittoria le Vespe se la dovranno vedere con la Virtus Lanciano. L’Avellino, già qualificato al secondo turno attende la vincente di Casertana – Lecco. Si profila la possibilità di rivedere un derby campano che, a causa della lunga assenza dei rossoblù dai campionati professionistici, manca da più di vent’anni. Anche la Salernitana, come gli Irpini, attende nel secondo turno la vincente di Pisa – Sestri Levante, con in palio il terzo turno e il Chievo. Infine il Napoli, già agli ottavi, aspetta uno di questi avversari, che si elimineranno a vicenda nei quattro turni preliminari, ovvero Foggia, Lucchese, Pavia, Poggibonsi, Bari, Latina, Hellas Verona o Bologna.
Guardando i possibili incroci del calendario, possibile una finale bis tra le due romane, o un Napoli – Juventus in semifinale, così come il derby di Milano in una finale tutta meneghina, stando comunque sempre attenti a qualche possibile sorpresa.
Vincenzo di Siena

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