16 Maggio 2026
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Sorrento, il club lascia la città: allenamenti e gare interne non più al campo Italia

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sicaServizio di Stefano Sica


 

L’esito di questa querelle era scontato ma non è oggi meno doloroso: il Sorrento da questo pomeriggio lascia il campo Italia, da sempre sede degli allenamenti e delle gare interne dei rossoneri. E lo fa con una lettera formale, quasi asettica, indirizzata all’amministrazione comunale, nella fattispecie al sindaco Giuseppe Cuomo e all’Assessore allo Sport Mario Gargiulo (oltre che per conoscenza a Franco Imperato, Diodato Scala e Giuseppe Borrello, rispettivamente segretario, direttore generale e responsabile del settore giovanile del club di Via Califano). Sarà l’impianto di Nocera Superiore ad ospitare gli allenamenti settimanali della truppa di Chiancone, mentre per i match casalinghi si stanno studiando varie soluzioni (Vico Equense e S. Antonio Abate le più gettonate). Già per l’impegno con la Leonfortese, in programma domenica prossima, i rossoneri potrebbero dunque emigrare. In questo senso si attende a breve l’ufficialità con l’indicazione della sede alternativa.

sorrento

Si chiude così, a colpi di carte bollate e tra rancori reciproci, la lunga diatriba tra i vertici del sodalizio costiero, rappresentati dall’amministratore unico Francesco D’Angelo e dal dg Scala, e la giunta di Piazza S. Antonino. In questa partita a scacchi tra amministrazione comunale e club, la prima mossa ha deciso di farla D’Angelo, rimuovendo la squadra dal proprio territorio e anticipando quella che sarebbe stata con ogni probabilità la prossima determinazione del duo Cuomo-Gargiulo: sfrattare il Sorrento per morosità. La giunta guidata da Cuomo non intende intanto recedere dalla richiesta avanzata formalmente la scorsa estate e che prevede il pagamento di un canone mensile di 4500 euro per allenamenti e partite ufficiali. Istanza che il Sorrento non intende soddisfare avendo cercato peraltro un accordo sulla base della metà della cifra richiesta. Sulla società costiera pende poi un’altra ingiunzione di pagamento formalizzata dall’amministrazione comunale, pari ad oltre 100mila euro. In tal caso questa richiesta riguarda il mancato pagamento delle utenze del campo Italia per un periodo che va dal 2008 al 2014, e che quindi comprende anche l’epoca in cui la società guidata dalla famiglia Gambardella aveva in gestione l’impianto di Via Califano. Il braccio di ferro in atto sorride, quindi, alla giunta di Piazza S. Antonino. Almeno per ora. Il Sorrento va dunque in esilio. E se lo sradicamento dagli umori e dalla passione della città si era virtualmente consumato da tempo, adesso il divorzio è reale ed angosciante. A coronamento dell’era forse più triste e cupa della storia del club.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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