Views: 0
Un pareggio che fa gioire, solo per come è arrivato. Gatto al 94’ riacciuffa il Novara, lasciato scappare da Trevisan una mezz’ora prima: un punto che non ammazza la Salernitana, ma che potrebbe comunque non bastare. Ora i pareggi non bastano più. Le giornate alla fine sono sempre di meno, serve vincere e sperare che le altre non scappino via. Urgono vittorie, con meno errori sia in difesa, che in avanti. Perché, rispetto alla scorsa giornata, i granata perdono un punto dalla zona playout e uno dalla zona salvezza, ora distanti 4 e 6 punti. Certo, un punto a Novara è prezioso nell’economia di un campionato. Poche squadre riescono a uscire indenni dalla trasferta del Piola e riprendere una partita già persa (e che si meritava di perdere) ti aiuta ad affrontare meglio il prossimo impegno. Però è anche vero che le partite da giocare sono sempre meno e le vittorie non arrivano: otto giornate alla fine, serve cominciare a vincere. Prossima sfida è il primo dei cinque scontri diretti consecutivi, all’Arechi c’è il Latina. Che, oggi, è distante 7 punti ed è l’ultima squadra ancora in lotta per la salvezza. Dal Latina a 39 punti, al Como a 27, ci sono nove squadre. La Salernitana è sempre penultima, a +5 sull’ultimo posto del Como. Davanti c’è il Livorno, a 33 punti (uno in più dei 32 conquistati da Coda e compagni). Lo spareggio, come detto, è lontano 4 punti: il Modena è a 36, il playout oggi si disputerebbe contro il Vicenza che è a 37. La prima squadra salva è la Pro Vercelli: 38 punti, +6 sui granata. A 39, +2 sui playout, ci sono Latina, Lanciano e Ascoli. Di queste otto squadre che fanno compagnia alla Salernitana nella lotta salvezza, sette dovranno essere affrontate nelle ultime otto partite. Si apre il mese decisivo, ora non si può più sbagliare. E neanche pareggiare.
Raffaele Cioffi

Lascia un commento