Views: 2
Per i puristi, Roberto Bordin ex Napoli ed Atalanta, ed il suo vice Antonio Vezzu, sono i primi italiani ad affacciarsi nel calcio moldavo. Per chi ama le questioni geo-politiche, invece, sono i primi italiani ad affacciarsi nel calcio della PMR, che nella nostra lingua sarebbe Transnistria. Ma andiamo con ordine. La Transnistria, è uno Stato indipendente de facto non riconosciuto, è governato da un’amministrazione autonoma con sede nella città di Tiraspol. Il duo italiano, ha da poco preso in mano le redini della squadra regina del calcio moldavo, lo Sheriff Tiraspol. I giallo neri di oltre Nistru, sono stati capaci di stoppare il dominio che fino a quel momento era nelle mani dello Zimbru Chisinau. Per Bordin, è categorico vincere, visto che dal 2000 ad oggi, la squadra che allena, ha vinto ben 14 campionati. Gli anni in cui si è dovuta accontentare del piazzamento d’onore, 2010-11 e 2014-15, il dominio lo ha fermato un’altra squadra di Chisinau, l’emergente Dacia. La corsa alla vittoria, purtroppo è iniziata male ieri per Bordin ed i suoi uomini, uno scialbo pareggio ad occhiali, contro il Petrocub di Hincesti (squadra di media classifica). Un pareggio che fa perdere la testa ai giallo neri, in favore del Milsami di Orhei, che sono l’autentica sorpresa di questo inizio di stagione. Per il duo italiano, il lavoro da fare è tanto, ed in mano non hanno un manipolo di sprovveduti ragazzotti moldavi, anzi il contrario. Lo Sheriff è una multinazionale, che in rosa conta brasiliani, croati, giocatori del Burkina Faso, serbi, ghanesi. Fra tutti spicca lo svizzero giramondo Subotic, attaccante che ha giocato anche in Italia nelle fila del Grosseto di Camilli, senza però lasciare un segno tangibile del suo passaggio.

Lascia un commento