16 Maggio 2026
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Serie B, consigli per i play-out: parlano Aglietti e Cannella

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Servizio di Raffaele Cioffi ©riproduzione riservata


Ormai ci siamo, la doppia sfida play out è imminente. Ora si inizia a fare il giro a chiedere consigli o pareri, su come si affrontano questi 180’ cruciali, Una doppia sfida, che racchiude una stagione. Questa stagione, sessantaquattro punti ed un campionato disputato al di sopra delle aspettative. La Virtus Entella, dopo esser retrocessa lo scorso anno ai playout (affrontò il Modena), fu ripescata in estate in seguito al caso Catania. Aglietti EntellaDue pareggi (2-2 all’andata ed 1-1 al ritorno), non bastarono alla squadra di mister Alfredo Aglietti (intercettato dai colleghi di un sito salernitano, ha dato la sua opinione, non lesinando consigli)- bravo a risollevare le sorti dei liguri e ad arrivare ad un punto dai playoff quest’anno – contro i canarini: “Riuscimmo ad essere pericolosi, a fornire prestazioni importanti, ma non bastò – ricorda lo stesso Aglietti ai nostri microfoni – Sia all’andata sia al ritorno dimostrammo di meritare noi la salvezza, loro però avevano il vantaggio del doppio risultato e quindi riuscirono a salvarsi. Noi, nella gara di ritorno, giocammo anche 25 minuti in superiorità numerica e non riuscimmo a sfondare lo stesso: colpa dell’imprecisione, un po’ anche della sfortuna. Il playout è una lotteria, la Salernitana non deve commettere l’errore di gestire le due partite poichè, come capitò al Modena, ha due risultati a disposizione. In queste partite – continua – l’aspetto psicologico si ribalta velocemente ed importante sarà il match dell’andata, anche perchè il fattore campo, nonostante l’Arechi riesca a dare una carica incredibile, conta fino ad un certo punto e lo stiamo vedendo nei playoff. Farà la differenza la testa, il playout è così, possono esserci capovolgimenti anche a distanza di pochi minuti”. La Salernitana, intanto, attende anche la giornata di domani, poichè verrà finalmente svelato il nome della squadra che verrà affrontata. In tal senso, però, Aglietti non ha dubbi e vota Lanciano: “Credo sia meglio affrontare loro. Il Livorno in questo momento è in Lega Pro e, chiaramente, nel caso in cui dovesse essere “ripescato” avrebbe una grandissima carica. A livello psicologico sarebbe importantissimo, i labronici non avrebbero nulla da perdere e tutto da guadagnare. Penso a quello che potrebbe succedere nello spogliatoio e in città se il Livorno dovesse ritrovarsi a disputare i playout: si compatterebbe l’ambiente e sarebbe difficilissimo per i granata avere la meglio. Il Lanciano, invece, sa benissimo che il suo destino è questo, ovvero disputare i playout. Tra l’altro hanno anche calciatori importanti fuori, almeno per quanto riguarda la gara d’andata. Sono due situazioni completamente diverse e credo che anche la Salernitana speri di affrontare il Lanciano“.Defezioni che, purtroppo, affliggeranno anche la squadra di Leonardo Menichini. Il trainer ponsacchino, infatti, dovrà fare a meno di diversi uomini ma potrà contare sull’apporto della coppia Coda-Donnarumma: “Sono entrambi calciatori importanti per la serie B, lo hanno dimostrato andando in doppia cifra in una squadra che comunque ha sempre navigato nelle zone basse della classifica. Avere due attaccanti così è importante, il vero problema della Salernitana è quello di aver preso troppi gol: c’è bisogno di equilibrio. Con Torrente la squadra giocava abbastanza bene, è un buon allenatore – dice Aglietti, mettendo a confronto la Salernitana del tecnico cetarese e quella attuale, di Leonardo Menichini, avendole affrontate entrambe – Purtroppo non sempre le ciambelle escono col buco, a volte riesci a lavorare meglio mentre a volte incontri alcune difficoltà. A prescindere da tutto, però, il ritorno della Salernitana in serie B me l’aspettavo diverso. La reputavo un’ottima squadra, in grado di salvarsi tranquillamente. Quando accadono alcune cose è difficile trovare i motivi o le cause. All’andata, a Chiavari, fu una partita particolare: la Salernitana restò quasi subito in dieci uomini per l’espulsione di Pestrin e non fu semplice. Al ritorno, invece, vidi una squadra più tonica, che giocava in maniera diversa e rinforzata dagli acquisti del mercato di gennaio. Il mio futuro? Per ora qualche chiacchierata, nulla di concreto. Aspettiamo e vediamo se riuscirà a concretizzarsi qualcosa”. Giuseppe Cannella, storico ds dell’epoca di Aliberti, durante l’appuntamento settimanale con “Gli sporTaccioni”, in onda su Radio Bussola 24, ci ha tenuto a dire la sua, ed ha dato un in bocca al lupo al cavalluccio “Ho affrontato i playout due volte, una volta vincendoli e una volta perdendoli – esordisce – La testa è importantissima, insieme alla tranquillità. Sono partite speciali, non bisogna caricare troppo di stress i giocatori”. Questo però non è facile in una piazza come Salerno e con i suoi tifosi: “Meglio averli che non averli. È chiaro che sono entrambe squadre in difficoltà. Bisogna stare calmi, aspettare l’occasione giusta e coglierla, bisogna restare uniti e il pubblico è importante”. Intanto bisogna ancora attendere il verdetto dell’1 giugno per sapere se l’avversario dei granata sarà il Lanciano o il Livorno: “Direi che sarebbe meglio affrontare il Lanciano. Sono quasi due mesi che lo stress è di casa lì, tra penalizzazione, capovolgimenti di formazione e problemi societari, la grande rincorsa che generato stanchezza fisica e morale. Inoltre hanno defezioni importanti come Ferrari e Di Francesco. Il Livorno invece è una squadra arrabbiata per l’episodio che li ha condannati a non avere la possibilità di giocare questa partita, fossero ripescati sarebbero molto carichi”. Ma anche la Salernitana non è di certo una squadra in buona condizione: “Se si trova in questa situazione è perché sono stati fatti diversi errori, ma adesso non bisogna più guardare al passato e invece guardare avanti e ripartire. La retrocessione sarebbe un danno incredibile. Chi sarà l’uomo partita? Quello che riuscirà a risolverla, non faccio nomi”.

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