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Servizio di Luca Alvieri @produzione riservata
Forse per la nebbia, forse per le 2 sconfitte precedenti e forse un po per merito del Milan; ma l’Atalanta scesa in campo a San Siro è veramente lontana da quella vista contro la Roma, per fare un esempio.
Gasperini si presenta a San Siro con due sconfitte alle spalle contro Juve e Udinese; e vuole ritrovare il “ritmo europeo” che aveva fino allo stop ricevuto dai bianconeri, contro un Milan che è reduce anch’esso da una sconfitta più che amara, in quel di Roma.
Nel primo tempo i bergamaschi subiscono la partenza sprint dei rossoneri, che provano a mettere sotto pressione l’Atalanta, per far si che non facessero il loro gioco. Nell’ultimo quarto d’ora, però, i nerazzurri concludono il primo tempo in crescendo, riuscendo a prendere possesso del gioco, pressando molto alto il Milan quando cercava di ripartire da dietro. Chiuso il primo tempo 0-0, grazie al palo che salva gli ospiti su un’azione solitaria di Antonelli, nella ripresa l’Atalanta, non vede più un pallone.
Il secondo tempo è totalmente dominato dai rossoneri, che eludendo il pressing alto degli uomini del Gasp, bypassando il centrocampo facendo sponda su Lapadula, riescono a mandare completamente in tilt l’organizzazione tattica del tecnico piemontese.
Tra un brivido e l’altro e ringraziando Conti che salva un gol già fatto su Bacca a porta vuota, l’Atalanta dopo 40 minuti, con un Milan stanco e scoraggiato dalle tante occasioni sprecate, prova a colpire i rossoneri in contropiede, che spesso lasciavano 1 o 2 soli uomini a coprire le ripartenza nerazzurre; ma purtroppo, per il Gasp, non si è mai riuscito ad arrivare nemmeno dalle parti di Donnarumma.
Si conclude cosi un match ricchissimo di emozioni dove il Milan, meritava qualcosina di più e con il Gasp, che deve riuscire a scollarsi di dosso le due pesanti sconfitte che hanno martellato molto nella testa dei giocatori e questo punto, è un’ottima partenza, psicologica, da dove poter riprendere il cammino.

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