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Il Napoli saluta per sempre Lorenzo Insigne e per quest’anno il “Maradona Stadio”, battendo il Genoa per 3-0, e spingendolo cosi in serie B. Dando volente o nolente una grande mano alla Salernitana, che vede più vicina la salvezza, che ha del miracoloso.
Insigne su rigore, Osimhen e Lobotka danno matematicamente anche il terzo posto agli azzurri. Di una stagione che poteva andare meglio. Un terzo posto che sta molto stretto ai partenopei, ma tant’è.
Con la rete segnata quest’oggi al Genoa, Lorenzo Insigne supera Marek Hamsik con 122 gol al secondo posto della classifica bomber all time del Napoli. Leader della speciale graduatoria è Dries Mertens con 146 reti.
Questo nel dettaglio lo score del capitano azzurro
Serie A: 96 gol
Coppa Italia: 8 gol
Coppe Europee: 18 gol
Nel post-partita di Napoli-Genoa, l’allenatore azzurro Luciano Spalletti ha analizzato ai microfoni di Dazn la vittoria contro i rossoblù e l’ultima gara al Maradona di Insigne: “C’era un’aria bella e un sentimento bello di rendere onore a questa festa di Insigne da parte anche dei compagni di squadra. Nei primi 20’ siamo rimasti un po’ frenati, perché loro sono stati bravissimi. Ci sono venuti addosso e non ci hanno fatto uscire dalla nostra metà campo. Poi quando abbiamo siamo riusciti a valere la qualità riuscendo uscire dallo stretto qualche azione l’abbiamo creata. Ma all’inizio abbiamo sofferto”.
Cosa ha detto a Insigne? “E’ chiaro con quelli professionali come lui, si è sempre allenato ed è sempre arrivato per primo al campo, ti puoi anche a volte arrabbiare ma quando non ce li hai li rimpiangi subito. Sono quei calciatori che dal nulla ti creano la soluzione, fanno parte dei prestigiatori del calcio come Totti, Baggio e Del Piero, che tutti gli allenatori vorrebbero per vincere le partite”.
Perché non rendere pubblico l’obiettivo stagionale? “Sarebbe troppo facile così. Ci sono squadre non in lotta per la Champions, ma che sono fortissime e sono distanti. Ormai sono 8 squadre ad avere il potenziale di inserirsi tra le prime 4. Noi con quell’inizio straordinario ci siamo ritagliati lo spazio, e ci dispiace ridispiace per non essere stati in lotta per lo scudetto fino in fondo. Ma è scorretto attaccare questa squadra e cancellare quello fatto, C’è il rimorso, ma la squadra ha fatto un grandissimo campionato. Nessuno gli ha dato i meriti, dopo la brutta sconfitta di Empoli, quella che pesa di più, abbiamo vinto tre gare difficilissime facendo 10 gol, ma non interessa a nessuno. Non è corretto, questi ragazzi sono venuti ad allenarsi e hanno fatto un grande campionato. Sono stati dei professionisti seri e sono stati bravi, gli do io i meriti”.
Sta già pensando al Napoli senza Insigne? “Ho cominciato a rimpiangerlo quando c’è stata la certezza della sua partenza. E’ una scelta che va accetta. Bisogna andare a trovare la stessa qualità e le stesse caratteristiche di questi giocatori che ti tirano fuori la giocata dal cassetto”.
Mertens? “Oltre che la qualità tecnica è bravissimo a fare gol. Gli si respira sulla pelle la qualità nel saper fare gol. Durante la partita c’è stato un momento che ha visto il portiere un po’ fuori e subito ha tirato in porta. Darebbe il massimo facendo la prima punta come con Sarri. Resterà? Penso di sì, perché poi il presidente ci ha parlato. La differenza la farà quelle che sono le cose che riguardano calciatore e società. Ci sono di mezzo un po’ di soldini, contano molto per essere stimolati e contenti a rimettersi a disposizione”.
Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, dopo la vittoria col Genoa, la sua ultima partita al Maradona da calciatore azzurro, si è emozionato anche ai microfoni di Dazn: “Ringrazio tutti i tifosi che oggi sono venuti allo stadio a incitarmi, da napoletano è una gioia immensa. Col tempo la prima cosa che farò è tornare qua, qui è casa mia e non si dimentica mai casa“.
C’è un episodio in particolare di questi dieci anni?
“Sono tantissimi, non ne voglio ricordare solo qualcuno. Ricordo tutti i dieci anni. Ci sono stati momenti belli e meno belli, ma siamo stati sempre uniti coi tifosi“.
Perché hai sempre messo il Napoli al primo posto rifiutando diverse offerte?
“E’ troppo forte l’amore per città e maglia. Ci sono poi momenti in cui bisogna fare delle scelte. Io e la società purtroppo abbiamo fatto questa scelta, siamo contenti, sia io che loro. Ho dato tutto, non ho rimpianti. I tifosi mi hanno dimostrato sempre l’affetto nei miei confronti, lo porterò sempre dentro“.
Vuoi ringraziare qualcuno in particolare avuto in questi anni?
“Il grazie va a tutti gli allenatori avuti qua. In questi giorni hanno speso belle parole per me: Benitez, Sarri, Hamsik, Albiol, Reina, Callejon. Vuol dire che qualcosa di buono l’ho fatto. Io porterò tutti nel mio cuore: allenatori, compagni, presidente, vice, tutti. Dico grazie a tutti“.
Cosa dirai ai tuoi figli per spiegare cos’è stato il papà per Napoli?
“Spero che quando cresceranno si parlerà ancora del papà nel Napoli. Vedranno tante scene su quest’ultima mia partita qui”.
Avresti voluto chiudere la carriera qui?
“Ora non mi va di dire queste cose, io ho fatto la mia scelta e la società la sua. Stiamo bene così. Voglio solo godermi questo momento. Anche se andrò lontano il mio cuore è qui. Verrò a vedere il Napoli in tribuna o in curva appena possibile perché questa è casa mia“.
Cala il tris il Napoli contro il Genoa, conquistando matematicamente il terzo posto finale in classifica. A breve il commento in conferenza di Luciano Spalletti.
Sarà difficile colmare il vuoto tecnico di Insigne? “Ho cominciato a rimpiangerlo da quando ho avuto la certezza che andasse via. Noi allenatore questi calciatori qui li critichiamo, magari sbuffiamo, ma quando non li hai a disposizione li rimpiangi perchè ti mancano. Lorenzo fa parte di quei prestigiatori del campo, quegli illusionisti che riescono ad uscire da certe situazioni con la fantasia che apre lo sbocco per un risultato. I bambini sognano di diventare calciatori perchè ci sono quelli come Insigne, come Del Piero, come Baggio, come Totti”.
Firmerebbe perchè quello di Insigne fosse unico addio?
“Conosco abbastanza bene i miei calciatori, questa è una squadra forte. Manca di qualche caratteristica, per quello che è il calcio attuale. La cosa bella sarà dichiarare bene gli obiettivi, nelle ultime conferenze ho fatto un pochino il bischero perchè si voleva sotterrare quello che la squadra ha fatto. È chiaro che si potesse lottare fino in fondo per il campionato. È chiaro che ci manca qualcosa, se si è ripetuto lo stesso problema in diverse gare vuol dire che non è stata motivata poco rispetto ad altre. Evidentemente è che quel livello lì ti crea un problema e allora le caratteristiche diventano fondamentali. È chiaro che un pochino di forza ci manca in alcune situazioni. Ci sono dei contratti altri e De Laurentiis lo ha detto, perchè il budget va abbassato. Si può provare a vincere il campionato, ma le cose vanno fatte bene. Migliorare il campionato di quest’anno non è facile. È vero che si è fallito (ride,ndr) ma fare meglio di questo campionato significa vincere il campionato. Siamo arrivati davanti a Juve e Atalanta, tutti dicevano che sarebbero finite davanti”.
Quanto possono essere utili per il futuro i giovani che rientreranno e l’esperienza di uno come Mertens? “Ci vogliono giovani e giocatori d’esperienza. È chiaro che i giovani vadano supportati da gente di esperienza come Koulibaly o Mertens. Se non reggi botta e alla prima difficoltà per i ragazzi si complica”.
Anche Ospina è in scadenza… “Bisogna tenere conto di alcune situazioni, c’erano 5-6 giocatori in scadenza e non era facile gestire anche questa situazione. Va riconosciuta la professionalità di questi ragazzi. Si faranno delle valutazioni, perchè ci vuole corsa, ci vuole il giocatore che fa il lavoro di Insigne ed anche la sua disponibilità. Prima che lo sostituissi è stato lui a rincorrere un avversario involato verso la nostra porta”.
Spalletti può essere la garanzia per il futuro di questo Napoli? “Noi mettiamo tutto il nostro lavoro a disposizione, poi devo provare a sbagliare di meno anch’io. Quando fai dei cambi se il calciatore che entra fa bene sei stato tu a vincere la gara, quando non succede è colpa tua. La soluzione sono i calciatori, ci sono quelli top nella testa e nei muscoli”.
Incontro con De Laurentiis nei prossimi giorni? “Qualche ragionamento è stato fatto anche in questa settimana. Credo che lo vedrò in questi giorni, stasera dormiamo nello stesso albergo”.

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