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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata
La Juve si aggiudica l’andata della semifinale di Coppa Italia battendo allo Stadium il Napoli 3-1. Partita dai due volti con un primo tempo giocato dai campioni d’Italia in modo conservativo e con il classico 3-5-2 che Allegri aveva mandato in soffitta e con un Napoli invece più padrone del centrocampo con gli spunti di Insigne e Callejon che sovente avevano messo in difficoltà la difesa bianconera. Non a caso nella prima frazione di gioco il Napoli era in vantaggio con una rete di Callejon molto simile a quella segnata allo Stadium in campionato lo scorso ottobre. Secondo tempo invece completamente diverso per modulo e approccio da parte della Juve che ritorna al 4-2-3-1 ma con Cuadrado in campo al posto di Lichtsteiner. Partita ribaltata e qualificazione che adesso pende dalla parte bianconera. Al Napoli servirà una vittoria almeno per 2-0 per andare in finale, trovandosi nella medesima situazione dell’Ottavo di ritorno di Champions contro il Real Madrid. Ma sulla partita tanta discussione alimenteranno le decisioni dell’arbitro Valeri che sul risultato di 2-1 per la Juve non avrebbe concesso un rigore per fallo su Albiol in area bianconera e sul capovolgimento di fronte invece ha concesso il penalty per atterramento in area napoletana di Cuadrado da parte di Reina. Le immagini hanno chiarito che il portiere ha si toccato il pallone ma è franato sui piedi del colombiano provocandone l’atterramento. La Juve era scesa in campo a sorpresa con il 3-5-2 con la BBC davanti a Neto. A centrocampo Lichtsteiner e Asamoah sulle fasce mentre in mezzo hanno giocato Pjanic, Khedira e Mandzukic in posizione arretrata. Davanti Dybala e Higuain. Sarri invece schierava il classico 4-3-3 con molte novità. In difesa ritornavano Koulibaly e Albiol con Maggio e Strinic esterni. A centrocampo Hamsik, Rog e Diawara. In avanti Milik, Insigne e Callejon. Ad una Juve conservativa e molto spesso passiva faceva da contraltare il Napoli con un buon possesso palla che favoriva poi gli spunti di Insigne e Callejon non a caso gli artefici del vantaggio azzurro. Ed infatti il Napoli passava in vantaggio: cross di Insigne per Callejon che anticipa Asamoah e defilato sulla destra tocca di stinco cogliendo di sorpresa Neto. La risposta juventina è di Higuain che con un’azione personale manda di poco alto sulla traversa. Nella ripresa avviene la trasformazione juventina che ribalta il risultato. Allegri manda in campo Cuadrado per Lichtsteiner ritornando sui suoi passi con il 4-2-3-1. I campioni d’Italia trovano subito il pareggio: Dybala penetra in area affrontato da Koulibaly e Albiol che lo prendono in una morsa. La Joya cade e per Valeri è rigore. Dal dischetto Dybala spiazza Reina. Il gol galvanizza i padroni di casa che cominciano a prendere campo soprattutto con gli spunti di Cuadrado sulla destra e con Mandzukic che gioca a tutto campo, sovente centrocampista aggiunto che libera i frombolieri juventini. Il vantaggio juventino si concretizza al quarto d’ora della ripresa: Cuadrado pennella un cross in area azzurra sul quale la difesa partenopea e’ indecisa, Higuain (ancora lui) defilato sulla destra interviene spedendo la palla nel sacco. Sarri a questo punto toglie dalla contesa un opaco Hamsik ed inserisce Zielinsky, poi Mertens al posto di Rog ma la Juve passa in vantaggio. Da un possibile rigore non dato al Napoli si passa al rigore (quello vero) assegnato alla Juve. Albiol cade in area preso nella morsa di due difensori bianconeri ma l’arbitro fa proseguire, sul capovolgimento di fronte Dybala se ne va in contropiede servendo Cuadrado che giunto in area viene steso da Reina nel tentativo del portiere di prendere il pallone. Per Valeri è rigore che Dybala nuovamente trasforma spiazzando il portiere spagnolo. La Juve potrebbe calare il poker ma il tiro a colpo sicuro di Khedira viene deviato in angolo fortunosamente da un difensore napoletano. Allegri rileva Asamoah per Alex Sandro mentre il Napoli gioca la carta Pavoletti. Il risultato non cambierà più. E così con la vittoria di ieri sera sono 35 le vittorie consecutive della Juventus nella propria casa tra campionato e coppa mentre il Napoli esce sconfitto per l’ennesima volta dallo Stadium dove non ha mai raccolto un punto. Tutto rinviato al 5 aprile al San Paolo per il ritorno. Servirà un’altra impresa dopo quella che gli azzurri saranno chiamati a fare in Champions contro il Real.

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