16 Maggio 2026
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Scomparsa Maradona, l’avvocato Baqué: “Ucciso dai medici che lo curavano”

Scomparsa Maradona, l’avvocato Baqué: “Ucciso dai medici che lo curavano”

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Nel corso della trasmissione  Campania Sport è intervenuto in diretta l’avvocato Rodolfo Baqué, legale di Gisela Madrid, l’infermiera che ha assistito  Diego Armando Maradona.

Ecco le sue dichiarazioni, riportate da tuttonapoli.net:

Si è tentato fin dall’inizio di addossare la colpa all’infermiera Madrid, ascrivendole la responsabilità di non aver chiamato in tempo l’ambulanza. Quando siamo stati incaricati di difendere la signora Madrid abbiamo evidenziato una serie di irregolarità notevoli che hanno causato la morte di Diego Armando Maradona.

Io sostengo che Maradona sia stato ucciso, o quantomeno è stato un omicidio colposo, per tutte le imprecisioni che ci sono state nelle cure che gli sono state riservate. Entro 2-3 mesi si saprà esattamente chi saranno gli indagati; ma credo ci vorranno almeno 2-3 anni per venirne a capo, non credo questa situazione si potrà risolvere in tempi brevi.

Ci sono responsabilità gravissime nella sua morte e non sono certo quelle dell’infermiera. In primo luogo non andava dimesso dall’ospedale dopo l’operazione; poi ci sono state alcune leggerezze imperdonabili nella gestione del suo decorso post-operatorio che dovranno essere accertate nel corso delle indagini.

L’ex moglie di Diego, Claudia, aveva chiesto una misura restrittiva nei confronti di Maradona e quindi non poteva avvicinarsi al suo appartamento. Anche Dalma non è mai passata a trovarlo mentre è venuta alcune volte Giannina e l’altra figlia, Jana.

Diego è stato visitato dal dottor Luque, da un medico clinico e da un nutrizionista, ma dopo la seconda caduta non ha ricevuto alcun controllo medico ed è stato lasciato a letto, a riposareIl giorno della sua morte la signora Madrid aveva preso servizio intorno alle 7.30 della mattina. Sapeva che era vivo perché aveva sentito i suoi passi quando si è alzato per andare in bagno.

Ha aspettato che arrivasse la psicologa per visitarlo, alle 11.30, e lì hanno percepito che Maradona non rispondeva e che aveva una mano fredda. A quel punto ci si è resi conto della gravità della situazione; l’infermiera ha provato a fare la manovra di rianimazione e sono stati chiamati i soccorsi”.

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