16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

Scherzetto scampato

Views: 3

Napoli, Juventus, Lazio e Roma non si fermano, e per l’Inter la gara del Monday Night, al Bentegodi contro il Verona, diviene fondamentale. Per rispondere agli avversari, per dare continuità. Dopo le convincenti prestazioni contro Milan, Napoli e Samp, i nerazzurri tornano alla loro difficile (ma sempre vincente) realtà contro le cosiddette “piccole” del nostro campionato, e in Veneto non si vedono eccezioni. L’Hellas tenta lo scherzetto in stile Halloween, e ci vuole un dolcetto da 3 punti firmato Ivan Perisic a scacciare le streghe e riportare il sereno, oltre che il secondo posto.

È il record di punti della storia nerazzurra dopo 11 giornate, meglio ancora dell’Inter dei record di Roberto Mancini o di quella leggendaria di Mourinho. 29 punti, frutto di 9 vittorie e 2 pareggi, sono un bottino di straordinaria importanza per mettere in cascina legna in abbondanza, attendendo l’inverno.

La gara degli ospiti era iniziata con il piglio giusto, con carattere, sfruttando la verve di un ispirato Candreva il quale, nei primi minuti, sforna assist a ripetizione non sfruttati dai compagni. Dopo un primo istante di fuoco la gara si livella e i ritmi si abbassano, tutto a vantaggio di un Verona che prende coraggio e controlla bene il risultato. Fino a che ancora Candreva serve alla perfezione Borja Valero nel cuore dell’area; lo spagnolo sfrutta bene lo spazio alle spalle di Icardi e non può sbagliare col piattone: 0–1 e prima rete in maglia interista per l’ex viola.

 

I nerazzurri iniziano bene anche il secondo tempo, Vecino colpisce una traversa velenosa, ma poi ecco lo scherzetto: D’ambrosio e Handanovic pasticciano in area di rigore, lo sloveno stende Alessio Cerci e, dopo consulto alla Var, viene decretato il penalty per i padroni di casa. Dal dischetto il neo entrato Pazzini non sbaglia. Furente, allora, la reazione della banda Spalletti, che in 8 minuti ritrova il vantaggio con una bordata di Ivan Perisic da fuori area che vale il nuovo sorpasso ospite.

Fino in fondo non succede più niente e per l’Inter sono 3 punti d’oro. Vittoria di orgoglio e di testa, al netto di una gara non certo esaltante. Ennesima vittoria “sporca” per la squadra di Spalletti, che fatica ma continua a vincere contro le formazioni meno quotate. Inutile tuttavia sottolineare quanto siano importanti tali successi, alla luce di un campionato nel quale la forbice tra le favorite e le “piccole” si allarga giornata dopo giornata. Napoli, Juventus, Lazio e Roma sono alle prese con dei percorsi praticamente netti, e di conseguenza la classifica attuale è decisa dagli scontri diretti.

Ora per l’Inter un filotto di gare interessanti: il calendario propone Torino, Atalanta, Cagliari e Chievo, prima della trasferta allo Stadium contro la Juventus. Vincere necessariamente, non importa come: quando “il fine giustifica i mezzi”.

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.