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Per Arnaldo Todisco, presidente del Savoia, non deve essere stato un pomeriggio facile. Al di là del primo giorno in terra oplontina del Pampa Sosa, presentato nella sala stampa del Giraud al termine della seduta pomeridiana di allenamento, non è passato inosservato lo striscione a caratteri cubitali che, sulle mura all’esterno dell’impianto, recitava così: “Todisco morto di fame, buffone incompetente”. Una stilettata che lui ha commentato senza nascondersi prima del colloquio di Sosa coi giornalisti: “E’ da inizio campionato che c’è una caccia eccessiva alle streghe. Questa non è una squadra di Eccellenza, ci sono tantissimi giocatori di C e di D, a parte Balzano che però era stato il capocannoniere dell’ultimo campionato. Questa è la rosa più costosa del campionato. Il problema è solo mentale, oggi infatti ho visto nei ragazzi il sorriso e l’allegria che nelle ultime settimane erano venuti a mancare. C’è stata una flessione fisica, e poi un calo psicologico, perciò ora dobbiamo fare gruppo. Adesso la rabbia deve superare le fatiche fisiche”.
SULLE DICHIARAZIONI DI MANZO – “Credo che non siano state corrette verso i suoi colleghi. Il mister comunque ci dirà come muoverci. Tuttavia voglio raccontare un aneddoto: il giorno prima che venissi a Torre, mio nipote ebbe un incidente stradale, andando in coma dopo il ricovero a Caserta. Aveva pochissime possibilità di sopravvivere, ora sta bene. Questo per dire che la speranza è l’ultima a morire. Possiamo riprenderci e adesso ci saranno degli scontri diretti che potranno favorirci e consentirci di rosicchiare qualcosa. Poi è chiaro che tutti vorranno fare la partita della vita col Savoia. In Promozione, col Campania, avevo dieci punti di vantaggio sull’Ercolano, poi perdemmo il campionato. Per questo dico che la nostra stagione inizia ora”.
Prima dei ringraziamenti del socio Giorgio Mascitelli nei confronti dell’ex trainer Teore Grimaldi (un laconico “gli auguro buona fortuna e i migliori successi”), era stato il ds Pino Aiello a fare chiarezza sulla posizione del difensore classe ’94 Angelo Mocerino, il quale ha detto praticamente addio ai Bianchi: “Non c’è una questione economica perché è stato pagato. Piuttosto lui ha scelto di privilegiare il suo percorso lavorativo che non gli consentiva più di giocare con noi. Il mercato? Interverremo”.

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