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Quarto pareggio, dopo l’ennesima gara rinunciataria, con pochi sussulti. È scivolata via così la sfida tra Salernitana e Pisa, tra un approccio troppo molle, un pizzico di sfortuna (ma. si sa, la fortuna aiutagli audaci) e sostituzioni quantomeno discutibili da parte di Giuseppe Sannino. Che per l’occasione dribbla i microfoni dei cronisti e così ad analizzare la gara ci pensa il direttore sportivo Angelo Fabiani: “Questo è un fatto singolare, sta diventando un tormentone vincere le partite – fa l’operatore di mercato – non possiamo ritenerci soddisfatti dei punti raccolti. Ma bisogna avere l’onestà intellettuale che il Pisa ha subito 6 gol e ne ha fatti 6, contro il Verona ha impostato la gara per il pareggio come ha fatto oggi, concedondo pochissimo. Noi abbiamo preso una traversa – ha continuato Fabiani -, e prodotto un’occasione per Donnarumma che forse era gol”.
Lo stesso Donnarumma che, al momento del cambio, era visibilmente irritato: “Ma forse non aveva i 90 minuti. Vogliamo fare polemica su Sannino? La logica vuole che non siamo riusciti a vincere oggi e lavoreremo per migliorare i risultati. Quando c’è una squadra che si mette tutta indietro gli spazi sono ridottissimi, succede a tutte le squadre, almeno che non trovi gol su palla inattiva. Il possesso lo abbiamo avuto sempre noi anche se sterile, poi subentra anche la stanchezza, difendersi è meglio che attaccare soprattutto se si viene da un turno infrasettimanale. Va dato merito al Pisa che si è difeso bene.
Parentesi anche su Rosina, colpo più importante del mercato estivo che però stenta a trovare la forma migliore e, soprattutto, la posizione in campo a lui più congeniale: “Se non ci sono palle giocabili, però… Queste sono partite che se non sblocchi subito subentrano dei fattori come la stanchezza. Ritengo che al di là della delusione rimane il fatto che ci abbiamo provato. Vitale e Improta sono giocatori offensivi, non ci siamo accontentati. Un pizzico di delusione c’è. La società è contenta di Sannino e se Donnarumma non riesce a segnare non è colpa sua. Ci dice male a livello di collettivo, pali e salvataggi sulla linea. Schiavi? L’allenatore fa delle scelte…”

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