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“È stata una settimana particolari tra infortuni, squalifiche e influenza. Queste difficoltà ci hanno uniti ancora di più. In campo è scesa una squadra motivata a vincere, che sa soffrire ed infine portare a casa il risultato”. E’ felice Beppe Sannino, come potrebbe essere altrimenti. Il tecnico di Ottaviano si gode la miglior Salernitana della stagione contro un avversario ostico, battagliero ma un po’ supponente. Se proprio un rammarico c’è, è quello di aver tenuto in vita il Benevento fino al triplice fischio finale: “Potevamo chiudere la partita già alla fine del primo tempo, ma l’importante era vincere. Oggi abbiamo ottenuto quello che volevamo. Sono contento per i ragazzi che hanno fatto una prestazione gagliarda. Loro hanno spinto il pubblico. Nel finale il Benevento ha cercato con palle lunghe di arrivare in area ed abbiamo pagato dazio su un calcio d’angolo, abbiamo saputo soffrire dopo aver giocato bene nel primo tempo. Il Benevento è costruito con giocatori di categoria e di più, giocano insieme da anni. Ha uno zoccolo duro ed ha inserito giocatori esperti. Potrà inserirsi nella lotta playoff”. Vittoria che serve anche per rinsaldare la panchina di Sannino, ove mai fosse stata in pericolo: “Parlare di esoneri all’ottava giornata non fa parte del mio calcio. Vivo alla settimana, accetto gioie e dolori ma alcune problematiche al di fuori non si vedono”. Sannino si concede anche sulla prestazione di alcuni singoli: “Zito ha accusato la fatica perché ha giocato scampoli, ma si è fatto trovare pronto. Luiz Felipe è arrivato in punta di piedi, doveva capire i meccanismi ma è sceso in campo libero da pensieri ed ha fatto un ‘ottima partita. Il nostro è un gruppo che può migliorare con la serenità che a volte manca. Faccio un appello ai nostro tifosi. Qualche giocatore è giovane, giocare in uno stadio così pieno è difficile. I ragazzi possono sentire la pressione, noi siamo consapevoli di quello che possiamo fare, dobbiamo saper soffrire. Ora godiamoci un bel risultato meritato”.

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