16 Maggio 2026
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Salve, o Nola: Cusano si presenta. Fedele s’intrufola

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Tassello dopo tassello. Il Nola, come un sarto in prossimità di un matrimonio, imbastisce le linee guida della nuova stagione di Eccellenza e prova a cucire il vestito giusto, col poco tessuto a disposizione. Espletata la conferenza di presentazione della “nuova” società, che ha visto il passaggio del testimone della presidenza da Allocca ad Ignazio Avella e l’investitura del nuovo dg De Lucia, prende forma anche l’assetto tecnico. Al timone dei bianconeri, nel 2017/18, ci sarà Pompilio Cusano, giovane allenatore reduce da esperienze nelle giovanili del Napoli a più livelli e poi incarichi da trainer dell’Aversa Normanna (Berretti) prima e di Puteolana e Sessana poi. Un profilo tutto da scoprire, per una stagione tutta da scoprire.

L’accoglienza tiepida della prima conferenza stampa ha lasciato spazio ad una presentazione in tono minore, sul piano della partecipazione. Pochi intervenuti al Keeper Bistrot di Nola, sede della presentazione del nuovo allenatore, sicuramente anche per la concomitanza con le manifestazioni relative alla Festa dei Gigli della città bruniana, in onore di San Paolino.

Idee e chiare e voglia di fare. Queste le primissime impressioni, dalle parole di Cusano:
“Arrivo a Nola grazie alla decisione del direttore Alfonso de Lucia, che ringrazio per la fiducia accordatami. La città di Nola, la tifoseria bianconera la società meritano un campionato di Eccellenza che rappresenti uno step in più, rispetto a quanto già fatto. La salvezza è un punto di partenza. Cercheremo di migliorare il percorso, comunque straordinario dell’anno scorso, cercando di toglierci qualche soddisfazione in più. Se dovessimo essere inseriti di nuovo nel girone B, andremmo incontro ad avversari del calibro di Sorrento e Battipagliese, che saranno attrezzate per posizioni importanti. Ciò non toglie che  proveremo ad inserirci nelle posizioni della griglia playoff.”

Il neo-allenatore bianconero Cusano e il “confermato” Avino.

Stuzzicato sugli aspetti tecnici del suo progetto, l’allenatore fa valere l’esperienza maturata nei settori giovanili e l’idea di donare a Nola una squadra durevole nel tempo, che cresca col tempo e con l’amalgama tra gli uomini.
“L’obiettivo comune è quello di costruire una progettualità di squadra che possa riportare Nola ai fasti di un tempo. L’auspicio è quello di poter rivedere il Nola nelle categorie che merita, sotto tanti aspetti. E’ ancora presto per parlare di moduli e tattiche. Stiamo ancora definendo col dg De Lucia le strategie di mercato. Per mia fortuna, ho avuto modo nel Napoli di osservare tanti allenatore professionisti giocare con moduli diversi, come Reja, Mazzarri e Donadoni. L’aspetto chiave non è il modulo, ma il lato umano. Puntare ai valori umani, ancor prima che a quelli tecnici. Su questa strada saranno operate le scelte per migliorare la squadra.
Spero di poter riportare entusiasmo, di poter allenare calciatori a cui i tifosi nolani possano affezionarsi nel tempo. Calciatori capaci di rimanere legati al territorio e quindi onorati di indossare la maglia del Nola. ”
Pare essere improntata proprio a questo aspetto la conferma di Vincenzo Avino, portiere che per la terza stagione difenderà i pali dei bianconeri, dopo il campionato di Promozione 2015/16 e quello di Eccellenza dello scorso anno.

Una piazza difficile, con cui confrontarsi. Delicata, per certi versi. Nola è esigente e Cusano lo sa, ma non manca di sottolineare la sua decisione nel primo abbraccio alla tifoseria.
“Il tifoso non deve aspettarsi una corazzata o una schiacciasassi. Quello sarà il ruolo di altri club, che investiranno maggiori risorse. Vedranno in campo, però, 20 atleti pronti a dare il massimo in ogni partita. Proveremo a conquistare la tifoseria e magari a riempire i settori vuoti. 
E’ una tappa importante per me, in un percorso calcistico che mi ha visto iniziare 18 anni fa da allenatore. Ho 41 anni, ma ho cominciato molto presto, ho lavorato in settori giovanili professionistici e mi sono tolto la soddisfazione di arrivare ad allenare la Primavera del Napoli. Adesso quello però è il mio passato, mentre il futuro si chiama Nola, a cui spero di regalare soddisfazioni.”

Nella conferenza stampa, è intervenuto anche il team manager Carmine Sorrentino, che non ha mancato di ribadire gli sforzi che la società della società nel tenere viva la squadra cittadina e la totale apertura a risorse nuove. “Abbiamo bisogno dei tifosi. Abbiamo continuato con enormi sacrifici a portare avanti questo progetto, pur restando di fatto da soli. Chi si avvicina alla squadra, poi si ferma per i soliti motivi, legati alle strutture non adatte. Pur provando a dare continuità al Nola, tutelandolo e proteggendolo da chi non vuole il suo bene, non possiamo fare di più. Se qualcuno vuole darci una mano è il benvenuto, ma senza l’appoggio dei nolani non possiamo andare oltre quello che già facciamo. “

Piccola nota di colore, a margine della serata: la presenza di Enrico Fedele. Il noto procuratore e discusso opinionista tv, probabilmente trovatosi a passare per caso in zona, è rimasto incuriosito dalla conferenza, al punto da fermarsi a parlare con De Lucia, alla fine. Non è noto sapere la materia del conciliabolo tra i due, ma di sicuro la scena non mancherà di stuzzicare qualche fantasia.

 

Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Twitter: @Val_CohenLauri

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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