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Quella di domani sera tra Salernitana e Vicenza sarà la sfida numero diciotto giocata in Campania. Il bilancio nei precedenti sorride alla formazione granata che ha vinto in 9 occasioni, perdendo 4 volte e pareggiando altrettante. La primissima gara tra le due compagini riporta a un campionato prestigioso, quello di Serie A 1947/48: il 29 febbraio, alla seconda giornata di ritorno, i ragazzi di Viani ebbero la meglio sui veneti grazie al gol di Pasquale Morisco (1-0). Tuttavia, entrambi i club retrocessero in B – il Vicenza da ultimo – e si fronteggiarono nuovamente nel campionato cadetto 48/49: roboante 4-0 della Salernitana tra le mura amiche, grazie alle marcature di Antonio Nonis, Adalberto Sifredi, Dandolo Flumini e Antonio Giorgetti. Nessuna pietà per i vicentini anche nella stagione successiva, sempre in B, quando i padroni di casa s’imposero 3-1 con Ercole Castaldo, Rinaldo Settembrino e Anselmo Bislenghi in rete (di Quaresima la marcatura ospite). L’11 marzo del 1951 – dopo aver ricordato l’ex presidente Mattioli, che aveva guidato nel 47 la Salernitana in A ed era scomparso da due giorni – i granata affrontarono e batterono nuovamente il Vicenza, stavolta 2-1 con gol di Marcello Taccola ed Eros Marini (l’ospite Lerici accorciò nel finale). Il Vicenza conquistò il suo primo punto a Salerno nel 1951/52, all’ultima di andata e sempre in cadetteria: finì 2-2, la Salernitana era andata avanti con Giovanni Castagnola, poi s’era fatta superare da Renzulli e da un rigore di Gratton, pareggiando infine i conti con Costantino De Andreis a due minuti dalla fine. Il ruolino positivo contro i biancorossi riprese nel campionato 52/53 con un perentorio 3-0 per i campani (rigore di Mihail Kinces, Giorgio Cori e Giuseppe Mainiero i marcatori) e continuò l’anno dopo, quando Savoini illuse il Vicenza, poi superato 2-1 dai gol di Renato Fioravanti e Lidio Massagrande. Il primissimo disco rosso per la Salernitana si presentò nel campionato 54/55: i veneti, che avrebbero poi vinto il campionato conquistando la Serie A, espugnarono il Vestuti con un secco 0-3 (doppio Motta e Testa). Quarant’anni di digiuno, poi il ritorno del Vicenza a Salerno, nel nuovo Arechi. Correva l’anno 1995 (il 5 febbraio) e Roberto Murgita giocò un brutto scherzo al cavalluccio marino, segnando il gol dello 0-1 che regalò i tre punti agli ospiti, terzi e promossi in massima serie a fine campionato, mentre i granata videro sfumare all’ultima giornata il sogno di raggiungerli, con l’infausta partita di Bergamo. Lo fecero dopo qualche anno, cosicchè la sfida si giocò in Serie A il 16 maggio 1999: una partita ancora oggi intrisa di significati, quella gioia che fa piangere (anche l’allora residente Aliberti non riuscì a resistere) alla penultima giornata, dopo una vittoria che giunge in extremis e ti fa continuare a sperare in una storica salvezza. La permanenza in massima serie non sarebbe arrivata, ma il 2-1 al Vicenza resta nella storia. Come il gol di Ighli Vannucchi all’88’ che fissa il 2-1 finale dopo le reti del granata David Di Michele e del vicentino Mendez. Il buon Ighli si ripete anche l’anno successivo in B: 12 dicembre 1999, il Vicenza va in doppio vantaggio con Zauli e Luiso, poi un rigore di Di Michele, Guidoni e una discesa memorabile dell’ex Lucchese, che salta avversari come birilli e poi mette nel sacco, regalano alla Salernitana di Cagni il 3-2. A fine stagione il Vicenza torna in A, nel 2001/02 è di nuovo in seconda serie e pareggia a reti bianche all’Arechi. L’anno seguente i granata cadono: il 10 gennaio 2003, penultima del girone d’andata e prima casalinga di Varrella, frattanto subentrato a Zeman, il Vicenza espugna via Allende grazie a Massimo Margiotta (0-1) nell’annata che vide i campani retrocessi e poi ripescati. Reti bianche nel 2003/04, punto che dà l’aritmetica salvezza alla penultima giornata. Nel 2004/05 l’ultima vittoria granata, un 3-1 firmato Claudio Ferrarese, Igor Zaniolo e Benjamin Onwuachi (di Bonanni il gol ospite): il Vicenza retrocede ma viene ripescato, la Salernitana fallisce e ritroverà i biancorossi nel torneo 2008/09 (0-0) e l’anno successivo (0-1, gol di Gavazzi) all’ultima giornata prima del mesto ritorno in terza serie.

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