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Al Liberati i granata si presentano senza alcuna novità. Menichini schiera il suo undici con il 3-5-2 che alla fine si rivelerà disastroso. Il disastro nasce nella scelta di schierare Pestrin libero. Non c’è ne voglia il buon Manolo, ma ormai il calcio di cadetteria non fa per lui, alla fine dei conti lui risulta essere fuori luogo, e lui stesso è stato una spina nel fianco dei compagni. Passano solo 13 secondi dal fischio d’inizio e la prima occasione è sui piedi di Donnarumma che dal limite dell’area lascia partire un destro potente ma centrale che Mazzoni respinge; lo stesso ex Teramo ci prova qualche secondo dopo con un tiro a giro che si spegne sul fondo. Gara bella sin dalle prime battute perché i padroni di casa rispondono già al 5’ con un sinistro incrociato di Ceravolo deviato in angolo da Terracciano. Lo stesso estremo difensore granata si ripete due minuti dopo chiudendo su un tocco ravvicinato sempre di Ceravolo che reclama anche il penalty per uno scontro con Pestrin all’interno dell’area piccola. La difesa della Salernitana però sbanda al 9’ quando ancora Ceravolo entra in area, fermato solo momentaneamente da Pestrin che però si fa soffiare la sfera da Furlan che scarica la sfera alle spalle di Terracciano. La Salernitana si sveglia al 18’ quando Coda serve Bovo in fase di inserimento in area, palla al liberissimo Oikonomidis che si aggiusta la sfera ma vede il tiro deviato in angolo da una prodezza di Mazzoni. Tentativo al 24’ anche di Coda che si gira bene al limite dell’area con la sfera che finisce alta sulla traversa. Nuovamente Ternana pericolosa al 27’ con l’autore del gol Furlan che ci prova dalla distanza con Terracciano che tocca di giustezza per mettere la palla in angolo; proprio dal corner nuova occasione per le fere che con Coppola non trovano lo specchio della porta da posizione ravvicinata. Poco gioco per i granata che si affidano ai lanci lunghi che sono sempre preda della difesa umbra. E quando gli uomini di Breda accelerano fanno male e lo si vede al 30’ quando Ceccarelli viene pressato da Coppola che recupera palla e serve Ceravolo tenuto in posizione regolare da Pestrin e tutto solo davanti a Terracciano lo infila per il raddoppio rossoverde. Il disastro si completa al 39’ quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo Furlan mette sul secondo palo per l’accorrente Meccariello che completamente solo mette in rete per il 3-0. Prima della fine di tempo c’è solo una punizione dal limite di Coda, lenta e centrale per la quale Mazzoni ringrazia. Nessun minuto di recupero e prima frazione che si chiude sul pesante parziale di 3-0. Prova il miracolo mister Menichini ad inizio ripresa inserendo Gabionetta al posto di Bovo e cambiando il modulo in un più offensivo 4-4-2 con due esterni molto offensivi come il brasiliano ed Oikonomidis. Prima occasione del secondo tempo capita sui piedi di Donnarumma che si libera bene al limite dell’area e lascia partire un destro deviato in tuffo da Mazzoni. Al 5’ però la notte diventa fonda per i granata perché Gabionetta entra in maniera killer su Falletti e riceve il rosso diretto. Solamente 4 minuti e 40 secondi per il brasiliano che costringe i suoi in dieci per quasi tutto il secondo tempo non salvando neanche la faccia. Menichini fa un ultimo tentativo con Gatto al posto dell’unico uomo pericoloso finora, Alfredo Donnarumma. Le Ternana gioca sul velluto sfruttando gli ampi spazi messi a disposizione e va vicina al poker al 13’ con Ceravolo che si invola verso la porta servendo al centro l’accorrente Janse chiuso in extremis da Franco. Al 16’ un tentativo di Pestrin dalla distanza che non termina lontano dal palo ma è solo un piccolo barlume nel buio totale della Salernitana. Nessuna occasione per gli uomini di Menichini che non hanno né la forza né la lucidità di rendersi pericolosa. L’ingresso di Bus al posto di Coda al 34’ serve solo a mettere in mostra l’ultimo acquisto del mercato di riparazione con qualche buona giocata. Il pomeriggio da incubo per la Salernitana si chiude al 90’ quando una triangolazione al limite dell’area libera al tiro Falletti che infila Terracciano per la quarta volta. I quattro minuti di recupero sono completamente inutili perché al triplice fischio cala il sipario sulla gara ma soprattutto mette i granata in una situazione di classifica davvero critica.

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