
Views: 2
A fine gara meriterebbero non i fischi i giocatori, ma altro. Prestazione dai due volti, primo tempo horror, con accenno di reazione nella seconda frazione. Ma alla fine dei conti, una prestazione da dimenticare, per riprendere a mettere i punti in cassaforte, che mancano per la matematica salvezza. Tornando alla gara, Colantuono recupera Sprocati e lancia il 4-3-3, confermato Rosina per la terza partita consecutiva. In difesa Monaco gioca solo 20’ minuti, il tempo per tenere in gioco Schenetti sul gol e poi uscire per infortunio. Venturato conferma il 4-3-1-2, ma lascia in panchina Vido e Chiaretti. Il primo tempo è terribile per la Salernitana. La curva è vuota per 15 minuti, ma non si perde nulla. I granata sbagliano molto, tutto: Ricci a centrocampo prova ad allargare sulle fasce ma Vitale e Casasola sono in giornata no. Minala è nervoso, Sprocati fumoso. Rosina prova a dare brio all’attacco, ma Palombi prima punta è imbarazzante. E così il Cittadella prende fiducia e appena i tifosi riempiono la Sud passa in vantaggio: al 18’ Settembrini alza lo scavetto e Schenetti buca Radunovic con il mancino. La Salernitana non reagisce e il Cittadella va a nozze. Al 37’ Palombi spreca un clamoroso contropiede due contro uno sbagliando un facile appoggio, Colantuono si arrabbia e passa al 3-5-2. Neanche il tempo di sistemarsi e la difesa granata incassa il secondo gol. Sul cross di Bartolomei Scaglia sovrasta Schiavi e prende la traversa, troppo facile per Salvi appoggiare a porta vuota. Prima dell’intervallo una piccola reazione della Salernitana. Rosina con una magia è sfortunato e trova il palo, poi Sprocati (passato ala destra) rientra sul mancino ma non trova lo specchio. Al rientro in campo Colantuono propone il terzo modulo di giornata: 3-4-3, Kiyine largo a destra con Sprocati che ritorna nel tridente. Le cose vanno leggermente meglio. Rosina gioca a tutto campo e al 6’ manda in porta Sprocati, recuperando palla su Scaglia: l’ala granata sbaglia, ma si procura il corner del 2-1. Schiavi salta più in alto di tutti sul cross di Kiyine e rimette in partita i granata, poi l’arbitro ci mette del suo non ammonendo per la seconda volta Iori: Venturato ringrazia e lo sostituisce subito. Al 21’ Arrighini sbaglia da due passi in contropiede, poi Rossi appena entrato si avventa in tuffo sul cross di Rosina mancando il bersaglio per centimetri. Capovolgimento di fronte e calcio di rigore per il Cittadella, con Casasola che atterra ingenuamente Settembrini: Radunovic si supera e respinge il tiro di Salvi. Gli animi si riscaldano, l’arbitro Guccini fatica a mantenere la calma. Fioccano i cartellini, a fine gara saranno addirittura sette. L’Arechi concede la standing ovation a Rosina, che non meritava di uscire: dentro Bocalon e passaggio al 3-4-1-2, quarto modulo di giornata. Pochi minuti di spinta e poi Schenetti chiude la partita: al 35’ il fantasista del Cittadella raccoglie il cross basso di Kouame e solo in area di rigore appoggia per i tre punti veneti. Prima del fischio finale, un tiro di Kiyine ben parato da Alfonso. Nel recupero, palo di Schenetti che va vicino alla tripletta e legno anche per Vitale. Poi cala il sipario, tra i fischi dell’Arechi: quest’anno i granata in casa non vogliono mai vincere.

Lascia un commento