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Alla fine l’unico ad aver vinto è Lotito e le sue finanze. Il co-patron con una mossa furba, ha indetto la giornata granata nel sabato in cui la Salernitana si giocava una fetta di stagione, ed il popolo granata come suo solito ha risposto presente riempiendo l’Arechi. I tifosi ci hanno provato a vincere da soli…. Ma non ci sono riusciti. Alla fine hanno assistito a cinque minuti di fuoco, poi si è spenta la luce. La Salernitana parte a mille, gli oltre ventimila dell’Arechi esplodono ad ogni contatto. I granata spingono, Nardini para un cross di Rossi ma Baracani sorvola. Poi Luppi affonda sulla destra e Bernardini spedisce in corner. E i granata lasciano il campo. Il Modena, dopo un inizio timido, prende fiducia, campo e centrocampo. Solo Moro non perde la calma, è il leader emotivo della squadra: al 25’ l’ex Empoli impazzisce dopo uno scontro con Bentivoglio, la sua sfuriata è più verso i compagni di squadra che verso il pessimo Baracani. Non che il Modena porti tanti spaventi a Terracciano: l’unico, grande, brivido lo regala Luppi con una girata mancina su assist di Giorico al 27, palla di poco a lato. Odjer sparacchia in curva un minuto dopo, Granoche svetta di testa a centro area senza centrare la porta. Bene Rossi in copertura, male in spinta. Al 41’ l’unica azione degna di nota dei granata. La sponda di Oikonomidis è intelligente, Donnarumma serve in contropiede Bus, il destro del romeno colpisce solo l’esterno della rete. Il destro sballato di Nalini dopo un liscio di Rubin manda le squadre negli spogliatoi. Bergodi rientra in campo con Mazzarani per Belingheri, al 6’ Moro si iscrive alla lista dei cattivi (nel primo tempo ammoniti anche Colombo e Nardini). Oikonomidis ricorda le sue origini australiane, il canguro sa che solo saltando (l’uomo) la Salernitana può creare occasioni. È così all’ottavo il socceroos lascia sul posto Osuji e serve Bus, che arriva con un attimo di ritardo. Menichini cambia gli esterni, dentro Gatto e Zito per Oikonomidis e Nalini. Zito impiega quindici secondi a farsi ammonire, fallaccio su Nardini. Poi Bonatti non poteva mancare all’appuntamento con l’espulsione e Baracani lo accontenta. Il primo vero tiro in porta della Salernitana arriva al minuto 71: Gatto col destro, Manfredini blocca sicuro. Quindi, l’ultimo cambio, Pestrin per Odjer (problemi al flessore) poi la grande paura: Mazzarani cerca il gol olimpico direttamente da corner, Terracciano fa un passo indietro e salva Menichini. Al 32’ la Salernitana ci prova direttamente da rimessa laterale con Bus che raccoglie a centro area la rimessa di Colombo e spara in curva, poi Zito cerca di farsi espellere ma Baracani chiude un occhio. Al 41’ Empereur salva su Granoche, anticipando el diablo che stava per colpire a rete. La Salernitana non ha intenzione di provarci, i granata si accontentano di uno 0-0 nonostante l’ultimo minuto giocato in superiorità (doppio giallo a Giorico per due falli su Pestrin). E’ un punto che serve a poco: i granata restano a pari punti con Latina e Modena, la classifica avulsa dice Latina quartultimo e Salernitana quintultima e agli spareggi. Due giornate alla fine, Menichini vola a Cagliari con l’obbligo di fare risultato.

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