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Uno sguardo molto interessato… Cerca giovani da lanciare. Lui ne è un esperto, perché con i giovani ha fatto la sua gavetta. Ieri, c’era anche Alberto Bollini in tribuna al Mapei Stadium di Reggio Emilia per assistere alla semifinale scudetto del campionato Primavera tra la Juventus dell’ex campione del mondo Fabio Grosso e la Fiorentina di Federico Guidi. Il tecnico granata in pectore (la firma sul rinnovo contrattuale non è stata ancora ufficialmente apposta) ha osservato da vicino e con attenzione soprattutto i prospetti della viola. Difficile immaginare affari con la Juventus, in considerazione dei burrascosi rapporti tra Lotito e la dirigenza bianconera.
Tra i calciatori che hanno maggiormente rubato l’occhio di Bollini va annotato Gaetano Castrovilli, centrocampista classe 1997 cresciuto nel Bari con cui ha già racimolato una decina di gettoni in Serie B. Ceduto alla Fiorentina a gennaio per esigenze di bilancio insieme al compagno Scalera (impegnato con l’Under20 ai mondiali di categoria), dovrà essere riscattato dai toscani per una cifra di poco superiore al milione di euro. Nella gara del Mapei Stadium il tecnico Guidi lo ha schierato interno sinistro di centrocampo nel 4-3-3. Castrovilli ha ben impressionato sotto il profilo tecnico, mostrando eleganza nel tocco di palla oltreché una buona propensione all’inserimento senza palla. Da perfezionare, e non potrebbe essere altrimenti, l’applicazione in fase di non possesso.
Non ha convinto appieno l’altro fuori quota, il centrale argentino classe ’97 Julian Illanes che ha sofferto e non poco l’estro della stellina bianconera Moise Kean. Prestazione rivedibile anche per Riccardo Baroni, classe ’98 figlio d’arte (il papà è Marco, allenatore del Benevento). Il centrale mancino di Guidi ha alternato buone chiusure a peccati di posizione, come quello che ha spianato la strada del gol allo juventino Clemenza seppur in un’azione che vedeva la difesa della Fiorentina nettamente sguarnita. Il giovane difensore gigliato ha mostrato anche una preoccupante irruenza, rimediando due cartellini gialli per interventi scomposti costatigli la doccia anticipata.
In crescendo la prova di Riccardo Sottil, altro figlio d’arte (il papà è Andrea, ex difensore dell’Udinese). Esterno d’attacco rapido e sgusciante, è un classe 1999 presumibilmente atteso da un altro anno in Primavera. Sottotono i compagni di reparto Mlakar e Perez, ben ingabbiati nella morsa dei due centrali bianconeri. Quest’ultimo ha lasciato spazio al peperino Giuseppe Caso, un classe ’98 che ha cambiato la storia di un match che sembrava già scritto guadagnandosi un rigore per colossale ingenuità di Semprini. Dal dischetto implacabile Sottil realizza e manda tutti ai supplementari. Nell’extratime non succede nulla di rilevante, si va ai rigori. Calciatori viola freddi e precisi, decisivi gli errore dei bianconeri Leris e Kean, ipnotizzati dall’ottimo Michele Cerofolini, bravo con le sue parate a tenere in vita i suoi nei tempi regolamentari. Passa a sorpresa la Fiorentina che affronterà domenica, sempre al Mapei Stadium, la vincente dell’altra semifinale Inter-Roma. C’è da giurarci che i suoi occhi saranno ancora li, per valutare, cercare e magari scoprire la pepita d’oro.
Ma non solo giovani per la Salernitana. La prossima rosa, dovrà essere un mix di giovani ed esperti, che il buon Bollini deve cercare di far esplodere.
Il calciomercato della Salernitana è in fase di attesa… un’ attesa si spera prossima al decollo. Sul taccuino del direttore sportivo della Salernitana sono annotati già diversi nomi. Cerchiato e sottolineato, in particolare, quello di Francesco Signori, centrocampista che fra qualche settimana si svincolerà dal Vicenza. Signori sarebbe un profilo ideale nel 4-3-3 di Bollini, la sua corsa e la sua qualità lo renderebbero interprete ideale nel ruolo di interno di centrocampo. Il diretto interessato ammicca ai granata in un’intervista rilasciata al collega Enrico Vitolo per l’odierna edizione del quotidiano Il Mattino: “Ho letto anche io sul web di questo interessamento da parte del club granata. Di recente ho avuto modo di parlare con il mio procuratore e mi ha detto che ci sono alcuni club di serie B interessati al sottoscritto, ma non mi ha fatto i nomi. Staremo a vedere cosa accadrà prossimamente. Ammetto che mi piacerebbe poter giocare a Salerno, è una piazza importante della serie B. In questo momento posso solo aspettare e capire come si evolveranno le varie situazioni di giorno in giorno, ma francamente spero che nel giro di poco tempo il mio futuro sia decisamente più chiaro. Non mi è mai capitato nel corso della mia carriera di poter vivere un’esperienza professionale al sud che ammetto mi incuriosisce e non poco. Sarebbe piacevole poter giocare al sud, in tanto poi mi parlano molto bene di Salerno. Mi è capitato spesso di scendere in campo all’Arechi, l’anno scorso addirittura feci due gol con la maglia del Vicenza. Comunque sono ricordi bellissimi, non potrebbe essere il contrario. Un grande calore da parte della gente, poi la curva è sempre piena ed incita la squadra dall’inizio alla fine. Anche per questo motivo la Salernitana meriterebbe palcoscenici ancor più importanti all’interno della classifica di B, nell’ultimo anno la squadra era già attrezzata per il raggiungimento dei playoff ma non ci sono riusciti. Il mio ruolo? Sono una mezz’ala, questo di fatto è il ruolo che mi piace di più ricoprire. Il 4-3-3 credo sia il modulo che mi consenta maggiormente di potermi esprimermi al meglio e mettere quindi in mostra le mie caratteristiche. Dopodiché giocare a destra oppure a sinistra è indifferente, questo non è assolutamente un problema”.

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