16 Maggio 2026
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Salernitana: tutto alle ortiche

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  • Nel calcio c’ è una regola non scritta, chi vince in trasferta, non vince la seguente in casa, e spesso la perde. La Salernitana non è da meno e getta via ciò che aveva fatto di buono in quel di Cesena. Esce battuta dallo scontro diretto contro il Lanciano e mastica molto amaro. Solito cliché di gara per i granata, che giocano, dominano, sbagliano tanto fino a quando poi vengono puniti quasi per caso. Errori o meglio orrori, che mettono a nudo la pochezza della batteria degli avanti granata che partono titolari. Uno su tutti Coda, giunto non si sa con quali referenze fra squilli di tromba, e contratto sontuoso. Se fare due goals in serie A vuol dire essere grande giocatore, non ci siamo. Come non si è o si diventa grandi giocatori solo per aver segnato 18 reti in Slovenia. Con tutto il rispetto per il calcio sloveno e per la sua massima serie, ma fare 18 reti non è come farli in campionati più probanti ed impegnativi. Se ne renda conto anche l’avanti granata, scenda dal piedistallo e capisca quanto pesano in questo momento i suoi errori sulla posizione della squadra in classifica. Avrà realizzato anche 9 reti, ma ne ha sbagliate un numero imprecisato. Tornando alla partita, Freddo e pioggia non hanno frenato l’entusiasmo dei supporters di fede granata. Vincere a Cesena ha riportato quel calore sopito dalla mancanza di risultati. L’accoglienza riservata alla squadra di ritorno da Cesena, prima, e la presenza dei circa 200 tifosi in occasione dell’allenamento settimanale a porte aperte, poi, ne sono la testimonianza. 11.239 gli spettatori presenti quest’oggi, quota che comprende i circa 300 provenienti da Lanciano. Il primo di una serie di scontri diretti da giocare tra le mura amiche. Una sfida nelle sfide. Tre punti che valgono doppio. La poggia si fa fitta ma questo non sembra scalfire i circa 12mila dell’Arechi. Ma cala il gelo quando al 14’st Di Francesco porta il Lanciano in vantaggio. Alla mezz’ora Donnaruma infiamma i dodicimila cuori quando pareggia i conti. Ma la gioia non dura neanche dieci minuti e il Lanciano usufruisce di un calcio di rigore, ed è 1-2. Gli abruzzesi, però, non si accontentano e nel corso dei minuti di recupero arriva anche il terzo gol. Delusione, amarezza e anche tanta rabbia per le svariate occasioni sprecate. Cala il sipario così…il Lanciano ipoteca la salvezza, la Salernitana resta relegata al penultimo posto, vanificando quanto fatto di buono appena cinque giorni fa

  • TABELLINO

    SALERNITANA-VIRTUS LANCIANO 1-3

    SALERNITANA (4-4-2): Terracciano; Ceccarelli, Bernardini, Bagadur, Franco; Gatto, Moro (34’ st Bovo), Odjer, Tounkara (15’ st Nalini); Donnarumma, Coda (23’ st Bus). A disp. Strakosha, Pollace, Pestrin, Tuia, Ronaldo, Rossi. All: Menichini VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Cragno; Aquilanti, Rigione, Amenta, Di Matteo; Vastola (22’ st Rocca), Bacinovic (44’ st Giandonato), Vitale (36’ st Milinkovic); Marilungo, Ferrari Di Francesco. A disp. Casadei, Turchi, Bonazzoli, Di Filippo, Padovan, Di Benedetto. All: Maragliulo

    ARBITRO: Sig. Marco Serra di Torino (Calò/Muto) IV uomo: Panarese

    NOTE. Marcatori: 14’ st, 48′ st Di Francesco (L), 28’ st Donnarumma (S), 33’ st Ferrari (L) su rig. Ammoniti: Bacinovic (L), Aquilanti (L), Cragno (L), Vitale (L), Terracciano (S). Angoli: 5-2. Recupero: 0’ pt – 4′ st. Spettatori: 11239.

    Raffaele Cioffi

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Vintage nell'anima e nel corpo, look anni '70, letterato, amante del calcio, di Battisti-Panella e di Nietzsche. Perchè vi dico questo? Perchè chi sa solo di calcio non sa niente di calcio.

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