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“Ho dato mandato al direttore sportivo, bisogna fare qualcosa”. E Lotito ieri ha parlato a lungo nel piazzale dell’Arechi con il diesse Fabiani, con Giovanni Lombardi (ex patron e ancora socio di riferimento della Casertana) ma anche con il procuratore Mariano Grimaldi, che lo scorso anno fu protagonista di un’operazione particolare, ma perfettamente regolare, che vide Fabio Mazzeo passare dal Perugia – dov’era fuori lista – al Benevento: il tutto accadde fuori dalla campagna trasferimenti, invocando il diritto al lavoro dell’attaccante salernitano e ottenendo, così, la rescissione dagli umbri con conseguente ingaggio nel Sannio. Chissà che non si sia discusso proprio di quel precedente che può essere preso in esame per portare a Salerno eventuali giocatori fuori lista in altri club con le medesime modalità utilizzate nel caso di Mazzeo. Tutto ciò, però, sarebbe subordinato alla rescissione contrattuale di un calciatore attualmente in rosa alla Salernitana: si dovrà puntare sui giocatori in scadenza, tra questi Perrulli (scarsamente considerato fin qui da Torrente e già in predicato di essere ceduto nelle battute finali del mercato estivo, quando gli fu ripetutamente proposta la destinazione Pagani, più volte rifiutata) e Trevisan, ancora in stampelle. In entrambi i casi bisognerebbe prospettare una buonuscita al calciatore, per interrompere anzitempo il rapporto lavorativo. Oppure, proprio perchè in scadenza, fare in modo che possano strappare un contratto pluriennale altrove per lenire il “disagio”. Incentivo all’esodo che, sulla base del contratto a tre cifre in essere con Trevisan, sarebbe di gran lunga più pesante nel caso del biondo difensore, rispetto a quello dell’ex Lupa Roma.

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