16 Maggio 2026
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Salernitana, Mezzaroma in ritiro

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raffaele cioffiServizio di Raffaele Cioffi FBW founder

Quando mancano 90’ alla fine della stagione, e nulla è ancora certo, in città la tensione è palpabile. La si legge negli occhi nei tifosi, amanti della casacca granata. Dal più grande al più piccolo. Tutti hanno paura. Perché c’è il rischio di passare ai festeggiamenti della passata stagione, alle lacrime che possono venir giù venerdi sera. Sì, perchè questa Salernitana che s’è dimostrata pazza nel corso del torneo non riesce a regalare certezze, chiaramente. Doveva essercene una, almeno, di certezza: battere il Como per poi sperare che giungano buone nuove da Pescara, Novara e Livorno. Ora, forse, è caduta anche questa. Un po’ per colpa dei granata, mai costanti nelle prestazioni e nei risultati, ed un po’ per “colpa” del Como, reo di aver rifilato quattro reti ad una squadra in piena corsa per i playoff, mentre i lariani hanno salutato già da tempo la serie B. La spensieratezza dei lombardi contro la voglia dei granata campani di salvarsi ad ogni costo. Venerdì l’Arechi sarà un catino, pronto ad esplodere di gioia ma allo stesso tempo anche di rabbia, qualora le cose non dovessero andare per il verso giusto. “Comprendo lo stato d’animo dei tifosi ma loro comprendano la nostra amarezza”, ha detto il co-patron Marco Mezzaroma sulle colonne del quotidiano “La Città”. Ieri il cognato di Claudio Lotito ha fatto visita alla squadra nel ritiro romano del Mancini Park Hotel. Qualche sorriso utile a stemperare una tensione che, pare, si tagli a fette e qualche parola d’incoraggiamento ad ognuno dei calciatori presenti. “Abbiamo investito e non siamo affatto soddisfatti – ha continuato Mezzaroma – Ci sono stati errori e siamo i primi a rendercene conto, ma solo chi non opera non sbaglia. Aspettiamo l’epilogo del torneo e concentriamoci su una partita delicata, fondamentale, nella quale nessuno regalerà nulla alla Salernitana. A me la polemica non è mai piaciuta – rimarca il co-patron riferendosi “al chiacchiericcio delle ultime ore” che ha riguardato in particolar modo Alfredo Donnarumma – La squadra è unita, compatta e soprattutto ha la testa alla partita col Como, la nostra finale. Il mondo del calcio ha molti aspetti positivi ma altri assai negativi, primo tra tutti l’esasperazione. Alcuni moti di rabbia meriterebbero altre cause ben più importanti del calcio nella nostra vita, ma ho deciso di investire nella Salernitana, di partecipare a questo sport e quindi accetto le regole. La B è patrimonio di tutti, dunque difendiamola tutti insieme”. Un po’ psicologo ed un po’…ultras, il co-patron. Che ha potuto toccare con mano l’umore del gruppo, al quale le false voci messe in giro su una presunta serata trascorsa in discoteca da Alfredo Donnarumma sono scivolate addosso senza particolari problemi. La testa è già a venerdì, al Como, alla salvezza.
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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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