16 Maggio 2026
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Salernitana, mercato fallimentare

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Solo proclami sterili e chiacchiere al vento. Allo stato attuale, le dichiarazioni di Lotito, sono state portate via dal vento, come disperde il profumo di un fiore nell’aria. I rinforzi che avrebbero dovuto dare la svolta non si stanno rivelando tali. Una campagna di rafforzamento condotta con le indicazioni (ammesso che ne dava) di un allenatore che era stato esonerato nei pensieri dopo lo stop di Como, e di fatto allontanato dopo un mese ed a mercato chiuso. Chissà ….se tutto deciso a tavolino per condurre un mercato sparagnino, portando in granata autentiche scommesse da vincere. Questa squadra così com’e oggi si rivela inadeguata alla cadetteria, ma con potenzialità da alta Lega Pro. E se non ci imboccherà un passo da squadra da promozione, il destino appare segnato. Dalla disfatta, meglio dire calata di braghe andata di scena al Liberati conferma le nostre idee già esposte prima. Il mercato di gennaio non ha ancora avuto l’impatto auspicato sul rendimento della Salernitana. Lo confermano i numeri ed i tabellini, dove hanno trovato spazio relativo gli acquisti di gennaio. Partendo in ordine cronologico, il primo arrivo del mercato invernale è stato Antonio Zito. In evidente deficit atletico, l’ex Avellino ha disputato quattro gare sulle prime cinque del 2016, saltando proprio la sfida da ex a Terni per squalifica. Un rigore (ingenuo) causato a La Spezia ed un rosso (altrettanto sciocco) rimediato col Pescara il magro bottino del jolly napoletano. Non è andata meglio al brasiliano Ronaldo, finito nuovamente sotto i ferri del professor Mariani per una lesione parziale al menisco. Avrebbe dovuto conferire qualità e geometrie al centrocampo granata. Un discreto impatto con Avellino e Brescia, in cui ha comunque palesato evidenti limiti in fase di interdizione oltre che una condizione atletica a dir poco approssimativa, prima dell’infortunio. Un mese (se va bene) di stop e Menichini nuovamente costretto a “friggere il pesce con l’acqua minerale”. L’unico sempre presente dei rinforzi invernali è Luca Ceccarelli, capace di alternare ottime prestazioni come quelle con Avellino, Brescia e Pescara ad autentici disastri a La Spezia e ieri con la Ternana.Alti e bassi anche per il greco-australiano Chris Oikonomidis. Dopo la panchina al “Partenio-Lombardi”, il pupillo di Lotito ha sempre giocato titolare mostrando buoni spunti ma anche evidenti carenze tattiche da colmare e migliorare con il lavoro sul campo.Oggetti misteriosi restano al momento i croati Franjo Prce e Ricardo Bagadur. Il primo è già sparito dai radar a causa di una pubalgia che non gli impedisce di allenarsi regolarmente. Vien da interrogarsi come quello che è comunemente indicato come tra gli infortuni più fastidiosi per i calciatori, sia spuntato praticamente dalla sera alla mattina. Ma tant’è. Discorso diverso per ciò che concerne Bagadur. Pienamente disponibile ed arruolabile, il difensore scuola Fiorentina non ha ancora assaggiato il campo di gioco. Torrente prima e Menichini poi gli hanno preferito il balbettante Empereur, finanche un Pestrin in improbabile ed improponibile posizione di difensore centrale. “Lo devo conoscere, è un giovane ed ha bisogno di tempo. A Salerno si fa presto a bruciare calciatori”, s’è giustificato Menichini nel post-Terni. Il rischio, per la verità, pare sussistere anche se s’insiste nel preferire schierare elementi fuori ruolo, anziché lanciare giovani. Sicuramente inesperti, ma che non accumuleranno mai il necessario background se resteranno perennemente a guardare. Un po’ quanto accaduto per Pollace, insomma. A proposito di oggetti misteriosi. Finora Mamadou Tounkara s’è fatto notare solo per un’intensa attività sui social network. Se la Salernitana cercava un erede di Sciaudone, lo ha sicuramente trovato nell’ispano-senegalese. Almeno per ciò che concerne i selfie. Arrivato in pompa magna prima della trasferta di La Spezia, l’ex Crotone s’è infortunato praticamente subito. Potrebbe rientrare in gruppo domani, in tempo per la sfida alla sua vecchia squadra. Promettente l’impatto di Leonardo Davide Gatto, duttile jolly d’attacco che Menichini non disdegnerà di adattare all’occorrenza sulla linea dei centrocampisti. L’ex Vicenza ha mostrato gamba e una condizione atletica più che buona, avendo praticamente giocato tutte le partite con la maglia biancorossa. Proprio per questo, probabilmente, meriterebbe maggior minutaggio. Lo avrà, forse già da domenica col Crotone. Last but not least il romeno Sergiu Bus. Per lui scampoli di gara, troppo poco per confermare le positive referenze sul suo conto. Avrà (si spera) tempo di rifarsi.

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