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Coloro che si definiscono uomini, al momento la faccia ancora non l’hanno messa. Ma chi li manda in campo, seppur senza ne capo e ne coda lo ha fatto. Lo ha fatto seppur dopo un’altra sconfitta, la terza consecutiva. Il suo destino pareva già segnato anche in caso di vittoria, figuriamoci dopo l’ennesima, sanguinosa, battuta d’arresto. La Salernitana, riesce a fare una cosa che finora in stagione nessuno aveva fatto, affondare nel lago di Como, crolla in classifica e si prepara a dare il benservito a Vincenzo Torrente. Camplone, Colomba, Novellino in pole per la sostituzione del tecnico cetarese che analizza la prova granata al Sinigaglia, provando a salvare il salvabile: “Peccato, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Nel finale si poteva gestir meglio palla in attacco, l’abbiamo persa ed abbiamo subito questo rigore alla fine. Meritavamo sicuramente un punto. Con un po’ d’attenzione non sarebbe successo il rigore, dalla panchina pareva esserci”. Ancora una bocciatura per Donnarumma, Torrente prova a motivare la scelta Troianiello: “Volevo un giocatore che attaccasse la profondità, Gennaro a tratti l’ha fatto. Mi servivano queste caratteristiche, con Gabionetta ad accompagnare Coda soprattutto quando ci abbassavamo e ripartivamo. In fase di non possesso eravamo un 4-5-1″. Fine girone d’andata, Salernitana terzultima con una media retrocessione: “I numeri dicono questo, m’aspettavo di più. Soprattutto gli infortuni sono stati determinati, quando ho avuto a disposizione Bernardini non abbiamo subito gol. I continui cambiamenti sono dovuti alle assenze, anche oggi Trevisan e Franco non erano al meglio. I numeri dicono che sono in discussione – prosegue Torrente – Non voglio cercare alibi che sono dei perdenti, ma è successo veramente di tutto. Non è stato facile gestire questa situazione, mi aspettavo qualche punto in più. Se sono in discussione me lo chiedete da due mesi, ci sarà un incontro con la società che fare una valutazione sul girone d’andata e poi vedremo il da farsi. Non ho sentito ancora nessuno, la società mi ha sempre dimostrato fiducia. Se si guardano solo i numeri è inutile anche parlare, ma il nostro percorso ha dell’incredibile”. Torrente ha già le idee chiare sul mercato: “A me piace lottare, io non mollo e sono pronto ad andare avanti. Poteva essere anche facile lasciar subito, ma non fa parte del mio carattere. Ci tenevo e ci tengo tutt’ora a far bene, spero che mi venga data la possibilità mettendomi a disposizione quello che vorrei. Lo so e lo farò presente alla proprietà. Faremo una valutazione sulla rosa a disposizione e su quello che serve. Devo parlare prima con la proprietà, le idee le avevo chiare ora come all’inizio. Mi piacerebbe essere valutato per bene, adesso una valutazione sul mio operato non sarebbe obiettiva”.

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