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SALERNITANA – GUBBIO 0-1SALERNITANA (3-5-1-1): Belec (16′ st Russo); Bogdan (18′ st Galeotafiore), Strandberg (1′ st Aya), Veseli (26′ st Cavion); Zortea, Capezzi (20′ st Kristoffersen), Di Tacchio, Obi (1′ st Schiavone), Jaroszynski (1′ st Sy); Cavion (1′ st D’Andrea, 29′ st Vitale); Djuric (34′ st D’Andrea). A disp: De Matteis. All: Fabrizio Castori
GUBBIO (4-3-3): Ghidotti (1′ st Cucchietti); Oukhadda (38′ De Rossi), Signorini, Redolfi, Aurelio; Francofonte, Cittadino, Malaccari; Arena (1′ st Sainz Maza), Spalluto, Fedato (1′ st D’Amico, 30′ st Fedato). A disp: Bocci, D’Angelo, Settimi, Migliorelli, Dimuni, Bontempi, Tortoioli, Elisei, Paciotti, Nacciaritti, Formiconi. All: Vincenzo Torrente
Arbitro: Ceccarelli di Terni (Catini/Ceccarelli)
Marcatore: 20′ Arena (G)
Il Gubbio dell’ex Vincenzo Torrente gioca un brutto scherzo alla Salernitana nel terzo test del ritiro umbro. I rossoblu passano 1-0 grazie al gol di Arena. Prova a dir poco opaca dei granata, nervosi senza idee, e cosa non da poco incompleti, ancora in fase di costruzione e senza attaccanti degni di nome tolto Djuric. Sono state pochissime le conclusioni pericolose verso la porta avversaria. Difesa da registrare e attacco…. stentiamo a credere che questo potrà essere l’attacco del futuro. Presenti sulla tribunetta del Centro Sportivo Elite anche circa ottanta tifosi ai quali i due club hanno concesso l’accesso. Spettatore interessato anche il neo ds del Cosenza Roberto Goretti, a metà partita è giunto anche Mamadou Coulibaly.
Primo tempo
Castori opta per una variazione sul tema, 3-5-1-1. Davanti a Belec agiscono Bogdan, l’ultimo arrivato Strandberg e Veseli, a centrocampo Zortea e Jaroszynski ai lati, Di Tacchio in cabina di regia, con le due mezzali Capezzi (a destra) e Obi (a sinistra). Cavion gioca da rifinitore dietro a Djuric. Tenuta biancoceleste per il cavalluccio, assenti Gyombér e Boultam. Al 2′ prima conclusione in porta del match ad opera di Di Tacchio, palla però abbondantemente a lato. Al 12′ occasione per Cavion: Zortea va via a destra e la mette in mezzo, l’ex Ascoli calcia a botta sicura col destro, palla di poco a lato. Al 20′ Gubbio avanti, Arena punta Veseli al limite dell’area, va sul sinistro e batte Belec, che non è esente da colpe. Al 23′ cooling break. Al 25′ cross insidioso di Cittadino, Bogdan mette in corner con qualche rischio. I granata faticano a trovare sbocchi offensivi. Al 30′ Fedato sfiora il raddoppio con una conclusione che, deviata, finisce di poco a lato. Castori e Bocchini parlottano in panchina, la Salernitana è inoffensiva. La terza conclusione del match dei granata arriva al 43′, Ghidotti non viene però impensierito da Di Tacchio. A fine primo tempo è 0-1.
Secondo tempo
Ad inizio ripresa Castori richiama Strandberg, Obi, Jaroszynski e Cavion per inserire Aya, Schiavone, Sy e D’Andrea. Comincia bene la Salernitana con una doppia occasione Di Tacchio-Djuric, sul secondo gran risposta di Cucchietti. Al 9′ Schiavone scalda i guantoni di Cucchietti su punizione. Castori inserisce anche Russo per Belec e Galeotafiore per Bogdan. Il trainer granata dispone i suoi col 4-4-2, Sy si abbassa terzino a sinistra, Galeotafiore terzino destro, Capezzi fa il quarto di sinistra a centrocampo e Zortea a destra. Dentro anche Kristoffersen per Capezzi al 20′. Al 24′ altro cooling break. Al 26′ Aya stacca di testa su corner, palla alta. Al 29′ bel cross di Zortea dalla destra, Djuric stacca, palla però a lato. Dentro Vitale per D’Andrea. Nel finale la Salernitana protesta per due rigori non concessi per falli su Kristoffersen e D’Andrea. Al 43′ il norvegese cicca la girata in area su bel servizio di Cavion. Al Centro Sportivo Elite vince il Gubbio, per la Salernitana rimandata. Il lavoro da fare è ancora tanto.
Sconfitta che sorprende, ma bisogna tenere conto di alcuni fattori. Certamente i soliti carichi di lavoro della preparazione, con gambe pesanti e mente offuscata dalla fatica. Ma a questa Salernitana manca ancora tutto. E’ una squadra work in progress, dove alcuni reparti stanno cercando la famosa amalgama, ma l’attacco escluso Djuric non ha ancora elementi degni della massima serie, anzi ha elementi che faticherebbero anche in terza serie.

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