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Quando si sono avanzate idee, su chi potrebbe succedere al duo Lotito Mezzaroma, non si è mai visto negli ambienti locali ne salernitani e ne campani in genere. I pensieri che nascevano varcavano inesorabilmente sempre i confini regionali, e spesso se non sempre s’impantanavano nell’ambiente romano. Roma ha una galassia sia di imprenditori, ma anche di gente facoltosa i quali molti hanno rapporti con i co-patron, e li sarebbe più facile imbastire un discorso per la cessione della Salernitana, e magari mantenere sempre un canale non ufficiale con la società granata. Un fantasioso pensiero del… la cedo ma non la cedo. Così magari se un giorno un americano volesse la Lazio … ci sarebbe già pronta una squadra da presiedere, ma questo al momento sono fantasie. Cambiare il nome sulle carte, ma di fatto non interrompere mai il cordone ombelicale. Lotito sta dimostrando che il calcio lo sa fare, ha validi collaboratori, ed insieme al Napoli è stato capace di sottrarre qualche trofeo alla Juventus in questi ultimi anni. Se molti lo odiano per il modo in cui ha trattato la piazza (ma non sembra che a Roma faccia molto meglio), gli stessi gli devono fare i complimenti per i risultati ottenuti in questi quasi 10 anni a Salerno. Dalla D alla A senza ripescaggi e con la sfortuna di giocare anche la vecchia serie C2 all’epoca seconda divisione, con la vittoria della supercoppa di categoria e della coppa Italia di serie C … a spese del Monza. Dopo il primo nome venuto fuori, di sicuro ne verranno altri … ma solo uno sarà il prossimo presidente granata.
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