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Quando si avvicina gennaio, con il suo mese di mercato, tutto ciò che sembra certo, diventa incerto. Giocatori che vanno, e che vengono, con l’immancabile tourbillon delle ultime ore, con operazioni che si susseguono a ripetizioni, ed i tifosi in attesa, che in rete scandagliano tutti i siti sportivi. In casa granata, come del resto anche nelle altre squadre, c’è sempre la fronda dei delusi. Di quei giocatori poco utilizzati, per i più svariati motivi, vuoi tecnici, vuoi disciplinari. Nella Salernitana, si può partire, da Raffaele Schiavi a Giuseppe Caccavallo, passando per Lorenzo Laverone ed il brasiliano Ronaldo, senza dimenticare la neonata polemica, che vede come protagonista Antonio Zito di fronte ad alcune scelte operate dal tecnico ed il viso imbronciato di Alfredo Donnarumma quando – puntualmente – viene richiamato in panchina a gara in corso. Discorso diverso, invece, per Michele Franco e Joao Silva: il primo era al corrente del fatto che la società avesse deciso di non puntare su di lui, tanto da non farlo partire per il ritiro estivo con la motivazione del dito della mano malandato (e conseguenti minacce di adire le vie legali da parte dell’entourage del giocatore, che hanno poi fatto rientrare il caso); dopo l’intervento di appendicectomia è finito ai margini. Quanto all’attaccante portoghese, al momento del suo arrivo a Salerno ben sapeva che avrebbe dovuto fare i conti con un giocatore del calibro di Massimo Coda, il quale al netto di alcuni problemini fisici sta comunque regalando il proprio – fondamentale – apporto alla squadra.Vien da sé, dunque, pensare che nel corso della finestra fredda del mercato qualcosa cambierà. Certo, siamo ancora a metà novembre ed alla riapertura della fiera dei sogni manca più d’un mese, ma i calciatori di cui sopra – vuoi per un motivo, vuoi per un altro – potrebbero anche iniziarsi a guardare intorno. Almeno se le cose, in questo breve ma nemmeno brevissimo scorcio di tempo che ci separa dalla campagna trasferimenti, dovessero restare immutate. Soprattutto perchè, nella quasi totalità dei casi, parliamo di calciatori che in serie B hanno fatto e possono ancora fare molto, vantando pedigree scafati ed un nutrito numero di presenze accumulato negli anni addietro. Che a Schiavi non sia andata giù la situazione venutasi a creare dopo il rosso comminatogli dall’ arbitro in quel di Ferrara, ormai, non fa più notizia. Come il fatto che, da quel momento, il rapporto con Sannino si sia a dir poco arrugginito. E, quindi, che si fa? Chiaramente nulla, almeno per il momento. Schiavi continuerà ad allenarsi con il solito impegno e la solita voglia, poi si tireranno le somme. Discorso che vale anche per tutti gli altri. Il roccioso centrale cavese ha un contratto pesante per la categoria (più di 300mila euro, al lordo) e che potrebbe frenare le pretendenti, ma se le cose non dovessero cambiare una soluzione bisognerebbe trovarla, per forza di cose, e soprattutto nell’interesse di tutti. In primis della Salernitana, che eviterebbe di tenere ai margini un calciatore che a fine mese percepisce un ingaggio da far girare la testa. Il Lecce, comunque, pare stia già sondando il terreno in virtù degli ottimi rapporti che intercorrono tra la società salentina e Romualdo Corvino, uno degli agenti dell’ex Catania. Forte anche il pressing del Vicenza, più o meno per gli stessi motivi, con i veneti che però non navigano nell’oro e soprattutto “sguazzano” nei bassifondi della classifica.Da tenere d’occhio anche la situazione legata a Laverone e Ronaldo, entrambi assistiti da Mario Giuffredi al pari di Zito e Donnarumma, anch’essi non felicissimi. Sull’ex Vicenza l’Avellino del direttore De Vito non ha mai mollato la presa, con gli irpini che quasi ad ogni sessione di mercato tentano l’assalto al terzino toscano. E con i rinforzi annunciati da Taccone proprio in questi giorni, prevedere un nuovo assalto al calciatore non è fantascienza. Anche, e soprattutto, in virtù del fatto che in quel ruolo l’undici di mister Toscano ha bisogno di rinforzi di qualità per provare a mantenere la categoria. Ma occhio anche al Frosinone di Pasquale Marino (ex tecnico di Laverone ai tempi di Vicenza), con il solo Ciofani a disposizione in quel ruolo. Per Ronaldo, invece, è pronto a far follie l’Ascoli e nelle ultime settimane anche la Pro Vercelli s’è rifatta sotto. Il brasiliano s’aspettava un minutaggio diverso, o almeno di essere preso seriamente in considerazione, e sa che in questo torneo le sue geometrie possono far comodo a tanti. Ergo: la legittima volontà di essere protagonista potrebbe anche portarlo a volare verso altri lidi.
Attende nuove chance, invece, Peppe Caccavallo, in estate ricercato da tante squadre, su tutte il Parma grandi firme di Gigi Apolloni. L’ex allievo di Zeman ai tempi di Lecce ha dimostrato di riuscire a farsi trovare pronto quando chiamato in causa ed anche in termini di sacrificio ed abnegazione ha messo d’accordo tutti. Il problema, come per tutti gli altri, resta uno ed uno soltanto: dall’inizio della stagione ha visto il campo solo di rado. E questo potrebbe rivelarsi fondamentale. Forse più dei corteggiamenti del Perugia di Bucchi, calcisticamente innamorato del ragazzo. Per quel che concerne Zito e Donnarumma, invece, tutto dipenderà da come scivoleranno via le prossime settimane. Il primo proverà a trovare un punto d’incontro col tecnico, mentre al secondo la sensazione è che occorra soltanto maggiore fiducia e qualche gol per ritemprare l’animo. Ma, per farlo, occorre tenerlo in campo. E con il discorso rinnovo che non sembra sbloccarsi…

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