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Alla fine trust è stato. Lotito e Mezzaroma hanno soddisfatto i requisiti che la FIGC aveva richiesto, ed alla fine la Salernitana (la piazza mortificata da questa situazione) si è trovata ufficialmente in A in questa situazione di incertezza. Nonostante ciò la squadra reduce della promozione è a Salerno, dove fra un test sanitario e l’altro, hanno iniziato anche test atletici in vista della partenza per il ritiro di Cascia. Situazione nuova ed inedita per il calcio italiano, con una società gestita da terzi che come obbligo avrebbe (con Lotito per lo mezzo condizionale d’obbligo), di vendita entro il 31 dicembre, pena esclusione della squadra dal campionato di Serie A. Le solite voci, vogliono che ai trustee sia giunta una proposta d’acquisto. La proposta avrebbe come mittente Andrea Radrizzani, e sarebbe anche una buona proposta (se reale), dato che la Salernitana ad oggi ha si un nugolo di tesserati, ma non dei veri campioni o dei crack in rampa di lancio. Tornando ai freddi numeri, la proposta con la quale si vuole rilevare i granata, si aggirerebbe sui 50 milioni. Condizione fondamentale, è che si faccia in fretta. Il patron del Leeds vuole avere ampi margini di manovra per quanto riguarda il calciomercato. Come è giusto che sia, acquistando il club adesso ci sarebbe tempo fino ad inizio campionato per allestire una squadra competitiva. Per questo motivo Radrizzani e i suoi uomini spingono per incontrare il guardiano del trust Coppola, ma anche i due trustee, Isgrò e Bertoli per capire i margini di manovra e l’eventuale tempistica. I trustee potrebbero anche decidere di non cedere in attesa di offerte migliori che potrebbero arrivare magari nei prossimi mesi. Ma questa tattica, potrebbe essere a doppio taglio. I trustee con relativo guardiano, anche se non sono persone di sport, devono tenere presente che una falsa partenza in campionato andrebbe a depauperare il valore odierno del club, facendo al contempo un danno ai due disponenti, ovvero gli ex copatron Lotito e Mezzaroma. Situazione alquanto anomala ed intricata, quindi, con la Figc che seppur non ufficialmente, gradirebbe una svolta immediata, magari prima dell’inizio del campionato. Cosa che aspettano anche i tifosi che come abbiamo detto sono mortificati da questo scempio messo in piedi dal duo romano, con la complicità della federazione nella persona di Gravina e di chi ha dato vita a questo trustee. Perché ascoltando e leggendo anche i social, a differenza della federazione, in molti, lo scrivente compreso, non hanno notato la tanto decantata discontinuità con la gestione precedente, dato che vi è Fabiani come trait d’union con il passato, impegnato a fare mercato. E sul fronte mercato, i granata hanno depositato il contratto di Michele Cavion, ed ha conseguentemente ufficializzato il primo acquisto della stagione 2021/22. La mezzala ex Ascoli, svincolatasi il 30 giugno alla naturale scadenza del suo contratto col Picchio, ha sostenuto le visite mediche e ed inizierà anche i test atletici in vista del ritiro. Come si legge sul sito ufficiale granata, il calciatore ha firmato con un contratto fino al 2025. Ora dovrà giocarsi tutte le sue carte in ritiro a Cascia agli ordini di Castori. La Salernitana lo aveva infatti bloccato a gennaio, quando ancora non aveva immaginato di ritrovarsi in serie A. Con la categoria superiore, potrebbero cambiare le valutazioni ma il giocatore nativo di Schio, forte del fatto suo, e’ pronto a dimostrare di poter dire la sua anche in massima divisione. Cavion compirà 27 anni il prossimo 8 dicembre. Nella scorsa stagione ha messo a segno un gol in 17 apparizioni con l’Ascoli, salvo poi essere estromesso dalla rosa per alcuni screzi con la società in seguito anche a un problema fisico e probabilmente anche per il mancato rinnovo. La sua ultima presenza ufficiale è datata 4 gennaio: dovrà dunque lavorare sodo per mettersi al passo e trovare il ritmo partita per impressionare Castori. Per Cavion anche un altro tabù da sfatare, quello relativo ai primi acquisti estivi della Salernitana che, come spesso accade da qualche anno a questa parte, poi sono anche i primi a ripartire prima della chiusura delle liste. Ma il tecnico Castori vuole anche rinforzi già pronti, e non da studiare. Lui la lista l’aveva gia pronta dall’11 maggio, giorno dopo il miracolo. La testa è soprattutto all’attacco, reparto che necessita di rinforzi dopo gli addii di Tutino e Gondo. Appurata l’impossibilità a mettere le mani su Simy, Inglese e Lasagna, il ds Fabiani è passato al piano B. Dany Mota Carvalho è il sogno ma il Monza chiede cash. Nelle ultime ore, si è intensificato il pressing per Di Carmine e su Pettinari obiettivo invano di gennaio. Il primo è in uscita dall’Hellas Verona, con trattativa avanzata ragionando su un biennale da mezzo milione di euro. L’attaccante, dopo l’ultimo infortunio subito a Crotone, sta seguendo un percorso personalizzato di riabilitazione ed è stato esentato dalla prima parte di ritiro. Pettinari invece è svincolato dopo l’avventura al Lecce e sognerebbe di ricongiungersi al mentore Castori. Candidatura cerchiata in rosso ma sulla quale si ragionerà, senza dimenticare la pista La Gumina, in uscita dalla Sampdoria e possibile con la formula del prestito con diritto di riscatto. Restano sempre in auge le piste Cutrone e Pinamonti, soluzione ideale anche per lo status di under ma ambito da mezza serie A.Tutto legato anche agli sviluppi della situazione Tutino: il ds Fabiani attende solo un segnale dal Napoli, con la possibilità di inserire anche Luperto e Folorunsho per rimpolpare sia la difesa che il centrocampo. In mezzo al campo, Frattesi e Colpani sono gli obiettivi principali, preziosi per lo status di under che fa gola. Viola a parametro zero è pista calda ma al momento in standby, così come le piste Zanellato e Kurtic. Stuzzica Garritano, specie se dovesse essere confermata la mancata iscrizione del Chievo alla prossima serie B. In difesa, si stringe per Gagliolo: il difensore è pronto a dire addio al Parma e spinge per riabbracciare Castori. La Salernitana vuole accontentare il calciatore, bruciando sul tempo la Sampdoria. Sulle fasce, Letizia è l’obiettivo numero uno: i contatti sono ripresi ma c’è da superare l’ostilità fra i granata e i sanniti dopo la situazione “trust”. Resta sul taccuino anche Reca, strada possibile in prestito dall’Atalanta. Si partirà però dalle riconferme: per Coulibaly sarà prestito oneroso con diritto di riscatto dall’Udinese, per Jaroszynski sarà acquisto con esborso di 500mila euro in favore del Genoa. Saranno loro i primi due innesti in entrata.Mi piace
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