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Gara non bella, nella quale la Salernitana porta a casa tre punti pesanti, che oltre a migliorare la classifica, fanno anche tanto morale. Quando vinci e non sei bello, fa piacere due volte. Perchè ti rendi conto che sai anche stringere i denti e soffrire. Tornando alla gara, i primi minuti sono stati ad alta intensità tra Vicenza e Salernitana, con i granata che mettono in campo subito un grande pressing sui portatori di palla avversari, i quali vengono spesso messi in difficoltà, in particolar modo dagli esterni granata. Al primo vero affondo, infatti, la Salernitana colpisce con una grande azione personale di Busellato, che sfrutta un assist di Minala, e fa secca mezza difesa berica e dal limite dell’area scocca un tiro angolato che Vigorito (papabile granata durante il mercato) può solo sfiorare. Il centrocampista nativo di Bassano punisce in avvio proprio il ‘suo’ Vicenza, ma la risposta dei padroni di casa, sia pure non trascendentale, arriva una decina minuti più tardi con un tiro al volo di Vita su azione di corner che trova sulla sua strada Schiavi a precludergli, col petto prima e col volto poi, la via della rete. I granata, seppur in vantaggio, non abbassano eccessivamente il proprio baricentro, ma anzi rischiano talvolta di far male ai biancorossi su azione di contropiede. Il Vicenza prende campo, ma la Salernitana regge bene e non rischia granché. Il primo giallo del match se lo becca Ronaldo al 37′, a cui fa eco Vita un paio di minuti più tardi.
La ripresa si apre alla stregua di come si era conclusa la prima frazione, ma i padroni di casa hanno la ghiotta opportunità di ristabilire la parità al 54′ in seguito ad uno svarione al centro dell’area di rigore tra Bernardini e Tuia, ma la conclusione volante di Bellomo sbatte addosso al piede di Bernardini, fortunato nel recuperare dal grave errore commesso in precedenza. Pochi minuti più tardi la Salernitana ha la grande opportunità di raddoppiare, ma Vitale, solo davanti a Vigorito, si getta incomprensibilmente al suolo, cercando un penalty che Rapuano giustamente non accorda. Il Vicenza prova a gettarsi in avanti, ma i granata non si lasciano schiacciare e piuttosto si affacciano dalle parti di Vigorito dapprima con una conclusione debole di Rosina, e successivamente con un tiro ben più pericoloso di Odjer, che, al rientro in campo dopo oltre un mese e mezzo di stop, spedisce la sfera di poco a lato su una bella azione corale in ripartenza. Il Vicenza però non molla, e da un’azione apparentemente innocua nei pressi della bandierina del calcio d’angolo i biancorossi vanno vicino al gol del pari con Rizzo, la cui conclusione viene parata in maniera plastica da Gomis. La Salernitana, però, si rende pericolosissima in contropiede con Vitale prima, il quale cicca clamorosamente di testa a due passi da Vigorito, e con Rosina poi, che non sfrutta un’interessante ripartenza. Dopo 4 lunghissimi minuti concessi dal direttore di gara, la Salernitana può finalmente festeggiare il ritorno al successo esterno, che mancava dallo scorso dicembre in quel di Frosinone.

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