Views: 5
SALERNITANA-PESCARA 3-1
SALERNITANA (3-5-2): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszinsky; Cicerelli, Akpa Akpro (41’ st Odjer), Di Tacchio, Firenze (14’ st Maistro), Kiyine; Jallow (35’ st Djuric), Giannetti. A disp: Vannucchi, Russo, Lopez, Calaiò, Kalombo, Morrone, Carillo, Musso. Allenatore: Gian Piero Ventura.
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Bettella, Campagnaro, Del Grosso; Busellato (26’ st Ventola), Bruno, Memushaj; Galano, Tumminello (38’ st Di Grazia), Brunori (46’ st Maniero). A disp: Kastrati, Cisco, Ciofani, Palmiero, Ndiaye, Zappa, Borrelli, Kastanos, Cipolletti. Allenatore: Luciano Zauri.
Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini (Lanotte/Zingarelli). IV uomo: Moriconi di Roma 2.
NOTE. Marcatori: 36’ pt e 33’ st Jallow (S), 9’ st Campagnaro (P), 37’ st Giannetti (S); Ammoniti: Firenze, Karo (S), Balzano, Memushaj (P); Angoli: 4-5; Recupero: 3’ pt – 5’ st; Spettatori: 8931 di cui 280 da Pescara.
In un infuocato pomeriggio di fine agosto, la Salernitana regala la prima gioia di stagione ai suoi tifosi. Uno scherzo del destino, la passata stagione si chiuse con una sconfitta contro i delfini, che sanci’ la partecipazione dei granata ai play out.
Tornando ad oggi, nessuna sorpresa nell’undici titolare. È stato lo stesso che Ventura aveva dato in conferenza stampa alla vigilia. Scelte obbligate in difesa dove c’è Migliorini al centro, Akpa Akpro e Firenze le mezze ali. Cicerelli prende il posto dell’acciaccato Lombardi e la sua è stata un’ottima partita: pimpante, generoso, anche originale nelle scelte. Il primo tempo della Salernitana è da applausi, i granata prendono in mano il pallino del gioco e non lo lasciano. Il giropalla parte sempre dal basso e coinvolge spesso anche Micai, quando però gli scambi sono veloci la Salernitana esce bene dal primo pressing del Pescara e si distende con ordine e brio. Zauri ha schierato i delfini con il 4-3-3, a centrocampo c’è la corsa del fischiatissimo ex Busellato, mentre Bruno in regia è troppo lento e la fluidità di gioco dei biancoazzurri ne risente. Allora la partita la fa la Salernitana e oltre al gioco c’è di più. Ci sono le occasioni, che si presentano numerose soprattutto nei primi 45 minuti quando le energie sono maggiori nonostante un caldo infernale. Già dopo 8 minuti Akpa sfiora il gol colpendo la parte alta della traversa, su un cross di Firenze e una smanacciata impacciata di Fiorillo che però si rifà, sempre su Akpa, al 15’ respingendo un destro dai 25 metri. Tutte le azioni dei granata passano dai piedi di un ispiratissimo Sofian Kiyine che coniuga giocate da platea a colpi utili per l’organizzazione della manovra. Piacevole sorpresa Firenze, sempre nel vivo del gioco, mentre Akpa Akpro corre a tutto campo e fa la doppia fase. Più fuori dalla partita invece Giannetti e Di Tacchio, anche se entrambi hanno ricoperto un ruolo chiave in fase di non possesso: quando la Salernitana perde palla, i ragazzi di Ventura si schierano tutti nella propria metà campo e aspettano prima di aggredire. Il primo a salire è Giannetti, chi invece si preoccupava di tenere Galano era proprio Di Tacchio. Ma la fase difensiva se ne fa davvero poca, alla fine il Pescara farà un tiro in porta e su palla inattiva in tutta la partita.
Quello che manca ai granata nel primo tempo è un po’ di concretezza sotto porta, la Salernitana fa un solo gol ma ne poteva fare almeno altri tre. Nessun problema, arriveranno nella ripresa. Kiyine esalta i riflessi di Fiorillo al 18’, poi però il portiere del Pescara non è esente da colpe in occasione del gol del vantaggio che arriva al 36’. Cross di Jaroszynski, deviazione di Jallow e i 9mila dell’Arechi che esultano per il primo gol del campionato. Il raddoppio non arriva per questione di centimetri: punizione nel recupero di Firenze, traversa piena e fischio dell’arbitro.
La Salernitana torna negli spogliatoi tra gli applausi, rientra in campo sfiorando ancora il 2-0 (Giannetti riceve palla dopo un intelligente schema su palla inattiva ma Fiorillo è bravo) e poi si prendono uno schiaffone nell’unica disattenzione della partita: calcio di punizione battuto da Memushaj, Campagnaro anticipa Akpa e sul primo palo buca Micai. Solo dodici mesi fa questo gol avrebbe gettato la Salernitana nella paura e l’Arechi nello sconforto, invece oggi i granata non smettono di giocare. Anzi, alzano i ritmi. Entra Maistro, la palla gira sempre più veloce e Kiyine continua ad ispirare. Cicerelli manda in confusione dall’altra parte Del Grosso, la Salernitana accerchia il Pescara e lo colpisce. Prima a salve (Giannetti al 16’, Kiyne un minuto dopo e al 32’), poi la mira si aggiusta e il delfino va ko. Jallow segna il 2-1 e fa doppietta dopo che Fiorillo aveva respinto il destro di Maistro, Giannetti invece si prende tutto il palcoscenico con un gol da urlo: controllo orientato e mancino sparato sotto la traversa. L’Arechi ha apprezzato, Ventura ha esultato, prima vittoria conquistata, che al momento spazza via gli incubi vissuti nella debacle di Lecce di Coppa Italia. Ora testa al Cosenza, ed occhio al mercato, la Salernitana è ancora incompleta.
Inviato da iPhone

Lascia un commento