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A Fabrizio Castori non sono mai piaciute le cose semplici. Lui è uno vecchio stampo, con la tempra dura, abituato solo a lavorare. Lui lotta sempre e comunque, il mister ha trasmesso questa caratteristica alla sua squadra. Ora c’è un ostacolo nuovo, mai visto prima. Così, tanto per alzare il livello di difficoltà.
Stamattina il gruppo squadra granata si è sottoposto ai tamponi molecolari che, da qualche giorno, sta svolgendo ogni 48 ore. I risultati sono attesi per domani, prima della ripresa della preparazione prevista per il primo pomeriggio al Mary Rosy. In gruppo dovrebbe rivedersi finalmente Coulibaly. Oggi i calciatori hanno beneficiato di una giornata di relax. Giusto il tempo di ricaricare le batterie con più voglia di prima.
La positività al Covid “confessata” dall’allenatore nella bellissima lettera diramata ieri dai canali ufficiali del club avrebbe abbattuto chiunque. Appurata la buona salute dei Castori, che è asintomatico, questo fatto può invece trasformarsi in ulteriore slancio. Più vi sono insidie, più questa Salernitana rende, fa punti, lotta, soprattutto emoziona. Ad inizio stagione lo stesso Castori, commentando la partenza sprint nei primi due mesi, avvisava tutti: “Troppi complimenti fanno male, fanno andare in comfort: quando si entra in comfort, ci si rilassa”. I granata sanno di non poterselo permettere proprio ora e, a partire dalla sfida dell’1 maggio contro il Monza, faranno di tutto per giocare anche per il proprio allenatore. Inutile dire che Castori farebbe qualsiasi cosa pur di essere in panchina contro i brianzoli. Dovrà stare a casa a soffrire in solitudine e proprio questa dovrà essere una molla a vantaggio di Di Tacchio e compagni: quest’anno hanno già giocato per Dziczek superando momenti di grande preoccupazione. Ora – ne siamo certi – lo faranno anche per il loro condottiero. Tocca andare fino in fondo, scavalcare un altro muro e lasciare agli altri agi e comodità. Più cerchi di ostacolarlo, più questo gruppo risponde per le rime. Se “a maggio scoppierà” lo scopriremo soltanto vivendo.

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