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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Ora è ufficiale: il Milan è tornato in Europa! E poco importa se si tratta di Europa League o Champions League, l’importante è sapere che durante la settimana ci sarà un volo che ti aspetta per chissà dove, in attesa di nuove sfide e nuovi palcoscenici. Una sensazione che al Milan mancava ormai da ben 3 stagioni e la sfida dell’Europa League, coppa mai vinta dai rossoneri, può essere soltanto uno stimolo in più per puntare alla vittoria di questa competizione, quasi snobbata da tutti.
L’approdo in Europa si è concretizzato soltanto dopo il ritorno nel preliminare contro lo Shkendija, reso però una formalità, dopo il 6-0 di San Siro. Finisce 1-0 in Macedonia, con i rossoneri che scendono in campo per la prima volta con il 3-5-2: Romagnoli torna dal primo minuto dopo l’infortunio al fianco di Bonucci e Zapata; a centrocampo, oltre agli esterni Calabria e Antonelli, giocano José Mauri, Locatelli e il giovane (non perché gli altri siano vecchi) Zanellato, autore di una splendida partita; mentre In attacco, ovviamente, è di scena la coppia André Silva-Cutrone.
Il classe 98 è di nuovo autore di un’ottima partita, condita dal gol vittoria siglato nel primo tempo: per lui sono già ben 3 le reti stagionali, senza però dimenticare la doppietta al Bayern nella tuornée precampionato. Numeri, questi, che hanno portato il Milan a togliere Cutrone dal mercato, che dunque resta al fianco di André Silva e il nuovo arrivato Nikola Kalinic, che porterà esperienza e consigli a queste due giovani promesse. Due righe anche per Niccolò Zanellato, che ha confermato che l’età è solo un numero. Infatti, il centrocampista classe 1998, ha messo in campo visione di gioco, rapidità di pensiero e copertura intelligente del campo. Ottima anche la gara di Locatelli, che si è ripreso alla grande dopo le insicurezze mostrate a Crotone. Bene anche Josè Mauri e Calabria; un po’ in ombra Antonelli. Molto attivo anche André Silva, ma la troppa voglia di fare gol spesso lo tradisce. Infine la difesa ha giocato in scioltezza, con Storari impegnato sempre e solo dalla distanza, dove però ha risposto sempre presente.
Una partita giocata sul velluto per i rossoneri, che giunti ormai sul passivo di 7-0, hanno giocato con più scioltezza e meno fame dell’andata. Oggi alle 13 andranno in scena i sorteggi dei gironi di Europa League. Il Milan è in prima fascia, ed evita pericoli come Arsenal e Lione. Attenzione però ad Everton e Nizza in seconda fascia, mentre c’è l’insidia Hoffenheim in terza. Il Milan il primo passo l’ha fatto, ora vedremo se per il secondo passo l’urna di Nyon sceglierà per i rossoneri un percorso semplice o più complicato. L’importante è affrontare qualsiasi avversaria con la stessa cattiveria e fame di rivincita; di risalita; di resurrezione. Già, perché orami il Milan lo davano per morto (calcisticamente), ma forse dimenticano, che il diavolo… è immortale!

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