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A una settimana dall’inizio della nuova stagione, i tifosi rossoblù sono divisi tra due stati d’animo, il timore e la speranza; timore per un futuro, in questo momento, incerto. La quasi totale assenza delle istituzioni, gli atavici problemi legati alle infrastrutture, un “ridimensionamento” societario che deve ancora essere pesato, contribuiscono a creare un clima, se non proprio di incertezza, quanto meno di latente apprensione per il futuro, se non proprio prossimo, certo a lunga scadenza. Ma anche speranza, legata a una squadra nuova, motivata, giovane e che punta sulla voglia di imporsi tipica di chi parte senza i favori del pronostico.
Il tutto si inserisce in questo sistema allucinante che è la Lega Pro, una lega commissariata e che, tra ricorsi contro esclusioni decretate dalla Covisoc, fallimenti vari, calcioscommesse e bagarre ripescaggi, vive uno dei periodi più bui della sua storia. Al momento, e siamo a fine luglio, ancora non si può avere la decenza di conoscere squadre e composizione dei gironi. Secondo alcuni addetti ai lavori sarebbe a rischio, oltre al format (sempre tre gironi ma non da 20 squadre) anche la data di inizio del campionato, fissata per il 6 settembre.
Intanto i falchetti continuano la loro preparazioni al fresco delle montagne irpine. Due le uscite dei ragazzi guidati da mister Romaniello: la prima ha visto i rossoblù sommergere di gol una rappresentativa locale, quindi cedere per 2 a 1 contro l’Equipe Campania, la squadra che, come ogni anno, permette a calciatori svincolati di poter tenere una preparazione fisica in attesa di una chiamata. Nessun campanello d’allarme però. Sia l’allenatore che i calciatori hanno tenuto a sottolineare la bontà della prestazione e come le fatiche della preparazione abbiano inciso sulle gambe dei calciatori. Il calcio estivo, si sa, è bugiardo, sarebbe sconveniente esaltarsi per una vittoria così come abbattersi per una sconfitta. E’ ovvio che domenica sera, si spera al “Pinto”, l’esordio in Coppa Italia contro il Lecco di mister Zanetti (il fratello del più famoso capitano dell’Inter del triplete) avrà il sapore del primo giorno di scuola; vedremo se la squadra può autorizzare i tifosi più a sperare o ad essere timorosi.
A proposito di “Pinto”: puntuale come un orologio svizzero, la grana stadio è puntualmente scoppiata prima ancora che la squadra avesse il tempo di cominciare la nuova stagione. I fatti starebbero in questo modo: siccome la Coppa Italia è organizzata dalla Lega di Serie A, il “Pinto” non rispetterebbe i parametri minimi per poter ospitare una partita della competizione. A questo punto le alternative sarebbero andare a giocare fuori provincia, si erano fatti i nomi di Frattamaggiore o Castellammare di Stabia come città che potrebbero ospitare i falchetti, oppure l’inversione del campo. E’ importante però precisare che, al momento, la partita si giocherà regolarmente nel travagliato impianto casertano, come di norma, alle ore 20:00.
Dal fronte mercato sono da registrare il passaggio di Alessandro alla Pro Piacenza e i ritorni del difensore Pasquale Rainone e dell’attaccante Alfredo Varsi. In dirittura d’arrivo sarebbe anche il terzino Mario Finizio, l’anno scorso ad Ischia.
Note a piè di pagina: dal prossimo anno, come confermato da Diego Palermo, responsabile del progetto, Benevento e Casertana saranno “gemellate” a livello di settore giovanile. Una sinergia che dovrebbe portare alla formazione e valorizzazione di giovani talenti, ragazzi da poter inserire in pianta stabile in prima squadra, una sorta di cantera “sannito-campana”. Annunciato ufficialmente anche il nuovo main sponsor che comparirà sulle nove casacche rossoblù già dalla partita col Lecco, ovvero la Five Italia Group, azienda leader nel settore energetico, soprattutto nel fotovoltaico, che sostituirà la Latte Berna dopo due anni di partnership.
Vincenzo di Siena

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