16 Maggio 2026
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Pol. S. Maria, Pietropinto a FBW: “Temevamo il Nola, andiamo avanti. Non abbiamo santi in paradiso, altri invece…”

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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata


Un Mourinho delle serie minori campane. Qualcuno l’ha definito così e forse aveva ragione. Dietro i baffoni di Mario Pietropinto, si nasconde un concentrato di genuinità e saggezza, da spendere ancora sui campi. 63 primavere, 50 vissute nel calcio, tantissime in panchina. Dopo lo 0-0 tra il suo Santa Maria ed il Nola, l’esperto allenatore analizza con la consueta sincerità la prestazione dei suoi, non mancando di lanciare qualche stilettata ad alcuni “cattivi costumi di fine campionato”:

VENTO PROTAGONISTA – “Il risultato non fa una grinza. Salvo il colpo di testa finale di Caccia, quello di Rizzo e alcuni pericoli nel primo tempo, non ci sono state grosse occasioni. L’hanno fatta da padrone il vento e anche la tensione. D’altronde era sicuramente una partita importante, credo che l’abbiamo interpretata bene. Siamo riusciti a tenerla. Continuiamo a lottare fino alla fine e poi ci atterremo a quello che dirà il campo, che sarà giudice unico.”

NUMERI ELOQUENTI – “Abbiamo cercato di sfruttare il vento a favore nel primo tempo. Spesso, però, il vento a favore non aiuta granchè, perchè allunga le traiettorie. Abbiamo visto come nel secondo tempo i nostri avversari non sono riusciti a sfruttarlo, proprio in virtù di questa situazione, però gli interessi per noi erano altissimi. Giocoforza era anche lecito aspettarsi una situazione del genere, quindi abbiamo tenuto il pallino del gioco, ma non abbiamo creato grandi occasioni, anche per la bravura nella fase difensiva dei nostri avversari. Il Nola ha subito solo 24 gol, di contro noi ne abbiamo fatti pochini. Tutto sommato, noi temevamo i bianconeri, nel rispetto dei numeri, perchè i numeri ti condannano e ti assolvono. Sapevamo di incontrare una squadra molto pragmatica e noi dovevamo fare di necessità virtù. Anche se la palla fosse entrata grazie a un soffio di vento in più, l’avremmo accettato comunque. Abbiamo fatto di necessità virtù, abbiamo fatto la nostra partita, non siamo riusciti a vincerla. Ci lecchiamo le ferite, ce la teniamo e andiamo avanti.”

SANTI E … – “Alla fine del campionato, conterà chi riuscirà a tenere i nervi saldi e… non voglio dire altro, però (sorride, ndr). Sono troppo avvezzo a questi campionati. Noi stiamo relegati in zona playout e non abbiamo santi in paradiso. Gli altri muovono i santi e pure qualcos’altro.

GRINTA E CUORE – “Conosco i miei ragazzi da venti giorni, tre settimane. Ci vuole molto lavoro, bisogna crederci e soprattutto metterci tanto sacrifico e abnegazione, nonchè molta grinta. Questo aspetto magari prima non c’era, abbiamo aggiunto ingredienti che mancavano, però non è che le ciambelle riescono subito col buco. Nessuno ha la bacchetta magica, nè dalle pietre si possono ricavare diamanti. Mi sono preso la briga e l’onere di portare questi amici fuori da questa situazione complicata, se ci riusciamo ben venga. Non lesineremo forze, questo è fuor di dubbio.

Twitter: @Val_CohenLauri

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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