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Servizio di Valerio Lauri ©Riproduzione riservata
La disillusione sul volto. Mister Alfonso Villecco è una sagoma di delusione, mentre espone i temi del match. Si aspettava una prestazione di maggiore spessore soprattutto dall’attacco, rimasto a secco contro il Nola. Tuttavia, non ha bocciato del tutto la prestazione dei suoi. Ai microfoni di Footballweb ha affidato le sue impressioni a caldo sul match.
POCHI RISCHI – “Il nostro primo tempo è stato ottimo, abbiamo creato 2-3 palle gol. Poi, quel gol inaspettato ci ha un po’ sorpresi. I ragazzi ce l’hanno messa tutta, dando il massimo, ma purtroppo siamo stati poco incisivi là davanti. Anche la difesa si è comportata bene, infatti nella ripresa il nostro portiere non ha fatto nemmeno una parata. Abbiamo speso anche tutti i cambi, pur avendo degli acciacchi. L’unica cosa che ho da recriminare è la resa dell’attacco, che non ha dato sostanza al lavoro del centrocampo, giocando con poca lucidità.”
ATTACCO SPENTO – “Ci è mancato il guizzo negli ultimi sedici metri. Nel primo tempo, c’è stata maggiore pericolosità, finchè avevamo le energie. Dopo il gol subito, non abbiamo rinunciato a creare gioco e a provare a portare occasioni da rete. La reazione c’è stata, ma il mio rammarico è di non aver sfruttato bene il secondo tempo. Nel secondo tempo, anche per la mancanza di lucidità di cui parlavo prima, le linee si sono allungate e non siamo riusciti ad essere più molto efficaci. Con maggiore concretezza e un po’ di fortuna, potevamo sicuramente fare qualcosa di più. Pensavo che inserendo tante forze fresche nella ripresa, saremmo riusciti ad avere maggiore fantasia e quindi a riuscire almeno a pareggiare la partita. D’altronde credo che il pareggio forse l’avremmo potuto meritare.”
GIOCO SPEZZETTATO – “Non mi è piaciuto molto l’arbitraggio, perchè il direttore di gara ha fischiato molto e ha spezzettato le fasi di gioco. Da questo punto di vista, avrei preferito meno fischi e più gioco. Però, sulla decisione dell’espulsione di Galdi, dal mio punto di vista era un fallo non cattivo, a pochi minuti dalla fine e il cartellino rosso si poteva evitare. In ogni caso, il problema oggi non è stato certo l’arbitraggio, ma, come ho già detto, la scarsa vena dei nostri attaccanti.”
IMPERATIVO RIPARTIRE – “L’obiettivo dichiarato della squadra resta sempre la salvezza, il prima possibile. E’ un campionato lungo e difficile, così come oggi era una gara difficile ed altre ne verranno. A volte, però, le sconfitte sono terapeutiche. I ragazzi prendono coscienza della difficoltà del campionato e, dalla sconfitta, bisogna subito provare a ripartire col piede giusto. La sconfitta ci può stare, ma adesso bisogna pensare alla prossima partita.”

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