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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Con il sogno Champions ormai svanito, nell’ombra di San Siro, all’Atalanta non rimane altro che puntare all’Europa League, ovvero quello che era il principale obbiettivo dei bergamaschi, prima che la testa degli uomini di Gasperini finisse fra le nuvole. Caso vuole, che dopo la brutta batosta subita dell’Inter, l’Atalanta si ritrovi contro l’avversario da cui tutto partì. Proprio contro il Pescara, i nerazzurri iniziarono la loro gloriosa cavalcata, infrangendo qualsiasi record precedentemente scritto dalla storia e proprio contro gli abruzzesi, oggi guidati da Zeman, l’Atalanta ha bisogno di ripartire, con umiltà e con la fame che li ha contraddistinti fino ad ora. E proprio come le grandi squadre sanno fare, l’Atalanta riesce subito a scollarsi di dosso la pesante umiliazione di Milano e a battere senza troppi problemi il Pescara per 3-0; ripartendo cosi, nella sua corsa all’Europa.
Per l’operazione (ri)partenza Gasperini disegna un’Atalanta alternativa, dove deve fare a meno dello squalificato Kurtic e dell’infortunato Conti, lasciando anche in panchina per scelta tecnica Berisha e Kessie. Spazio dunque a Gollini, Cristante, Grassi e Hateboer, dove quest’ultimo, timbra il cartellino per la prima volta in Serie A. In campo però, non può mancare l’instancabile Papu Gomez, che già dopo 8 minuti, da un’assaggio di come sarà la sua partita, prendendo un palo dopo essersi inserito con facilità nella difesa del Pescara. E’ solo il preludio, però, del gol del vantaggio, che arriva appena 5 minuti dopo: discesa alla Conti dell’olandese Hateboer, che lascia partire un cross teso che attraversa tutta l’aria, per poi ritrovarsi sui piedi di Gomez, che all’altezza del dischetto, infila Bizzarri sul primo palo. Subito vantaggio Atalanta. Il Papu è letteralmente indemoniato, da lui partono tutti i pericoli nerazzurri; poco dopo, infatti, stava per fare il bis immediato, ma un portentoso Bizzarri, questa volta, gli nega la doppietta. Prima dell’intervallo, ci prova anche Petagna, ma non è la sua partita; infatti, lascerà il posto ad Alberto Paloschi, nel corso del secondo tempo.
Nella ripresa, l’Atalanta capisce che non c’è tempo da perdere e se contro hai Zeman, devi chiudere al più presto la partita. Dopo appena 4 minuti, infatti, Alberto Grassi si rende molto pericoloso al limite dell’area, quando raccogliere un pallone che sembrava innocuo, indirizzandolo verso il sette; ma ancora una volta, Bizzarri, la salva in angolo. Anche questo però, come quello del Papu, è solo il preavviso di chiamata. Il raddoppio, infatti, senza neanche il bisogno di dirlo, è proprio del numero 88 nerazzurro, che sfrutta un assist perfetto di Gomez, per battere il numero 1 biancoceleste, con un piattone centrale: 2-0 Atalanta e partita ipotecata. Prova a chiuderla definitivamente, l’altro Alberto, Paloschi, che con un potente destro da distanza ravvicinata, colpisce la traversa. Ci pensa dunque ancora Gomez, che al 93°, ha ancora il fiato per andare a seguire l’azione sulla destra di Kessie (entrato in contemporanea con Paloschi), per poi tramutarla in rete con un perfetto diagonale rasoterra: 3-0 e marcia reinserita.
Finisce dunque come in Coppa Italia, lo scontro fra Atalanta e Pescara, che ha visto vincere, dominando, la squadra allenata da Gian Piero Gasperini; meritevole di aver fatto dimenticare in tempo record, il 7-1 subito contro l’Inter la scorsa giornata. Prima dello scontro diretto contro la Roma, che un girone fa consacrò i ragazzi del Gasp, l’Atalanta deve vedersela con Genoa e Sassuolo; due partite altamente alla portata dei nerazzurri, che oltre al calendario, hanno dalla loro anche la sosta per le Nazionali, che di sicuro, rimetterà in sesto del tutto gli ingranaggi dell’armata atalantina.

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