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“Perugia ha vinto. Immenso pubblico, immensa e meravigliosa curva. -Una rappresentanza presente anche in Piemonte-. Ora tutti pronti, Presidente sul pezzo e carico, direttori in ufficio, squadra in campo a lavorare, allenatore vigile. Adesso non molliamo più un millimetro. Tutti insieme, prima Vercelli – primo scoglio superato – e poi prepariamo la bolgia per lo Spezia. Forza ragazzi. Perugia ha vinto…Ce la facciamo. – Il contro appello di ringraziamento del Presidente Massimiliano Santopadre, all’appello lanciato prima di martedì scorso alla vigilia del big match con gli Scaligeri, per cui -: “In ogni posto, in ogni luogo, in ogni negozio, in ogni supermercato, in ogni piazza a qualunque persona, conoscente o meno, che incontriamo rivolgiamogli la frase “Ci vediamo martedì sera alle 20.30” e se qualcuno ci chiederà “Perchè? Dove?” la risposta dovrà essere “Perché gioca il Perugia, perché si sta giocando la Serie A perché ne va del nostro orgoglio, del nostro onore e tutti i perugini, quelli che hanno a cuore la propria terra, ci devono essere”. Sul campo i ragazzi di Bucchi c’è l’hanno messa tutta per vincere prima contro i ragazzi di Pecchia, e ridurre il distacco di nove punti oltre i quali si annullerebbero i play-off: dopo un primo tempo spettacolare, i goal a distanza di un minuto, di Luppi prima e Dezi poi, sono giunti al 9′ ed al 10′ della ripresa, quando i ritmi cominciavano a calare. Alla fine il pareggio ha voluto dire distanza di otto punti. Per poi tornare subito alla vittoria quest’oggi contro la Pro Vercelli, con un margine residuo di cinque punti per rimettere in discussione l’intero campionato, dopo che il Benevento ha ceduto sotto i colpi del Cesena di Camplone, in attesa del turno del 1 maggio. Vittoria quest’ultima di sacrificio. Nel finale si è respinto l’assalto di Comi, Morra e compagni. E si è riusciti nel dimezzare quel fatidico 10 iniziale, riferito ai punti che scongiurano gli spareggi promozione. Bucchi: “Dezi, Brighi, Di Chiara squalificati, più Belmonte out rappresentano gravi deficienze per noi ma i nostri ci hanno abituati a dare il massimo proprio nelle difficoltà. Chi li sostituirà saprà tirare fuori quel qualcosa in più. Forte ha fatto ciò che gli avevo chiesto, ci ha fatti salire, ha protetto bene, anche se per lui raddoppiato, non era facile” Longo: “a noi è mancato ciò che invece ha avuto il Perugia: il cinismo. Morra mi ha fatto arrabbiare perché ha avuto l’occasione in cui con il difensore scivolato, poteva fare addirittura qualche altro passo in avanti prima di cercare il goal che peraltro sembrava cosa fatta. Vorrà dire che ci regalerà il goal salvezza, visto che dopo qualche vittoria tutti erroneamente da ci davano per salvi, ed invece come noi sapevamo dovremo guadagnarla nelle ultime tre.” PRO VERCELLI: Provedel, Berra, Germano, Bani (1′ st Morra), Eguelfi, Vives, Legati, Konate, Emmanuello (23′ pt Altobelli), Comi, Aramu. A disp.: Zaccagno, Nardini, La Mantia, Starita, Castiglia, Luperto, Osei. All: Longo PERUGIA: Brignoli, Gnahore, Guberti (7′ st Acampora), Mustacchio, Dezi, Belmonte (24′ st Dossena), Del Prete, Mancini, Di Chiara, Brighi, Forte (49′ st Terrani). A disp.: Elezaj, Ricci, Di Nolfo. All. Bucchi ARBITRO: Mainardi della sezione di Bergamo (Soricaro – Sechi) RETI: 39′ pt pt Mancini NOTE: Ammonito Brighi, Gnahore, Di Chiara, Del Prete. Espulso Dezi

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