16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

UN PARACADUTE PERICOLOSO

Views: 1

E’ il paracadute della discordia, che ha fatto litigare grandi e piccole del nostro calcio per un inverno fino all’accordo di febbraio e adesso divide per la sua applicazione. Si tratta del contributo che la Lega di Serie A riconosce alle squadre retrocesse in B per evitare che la caduta sia troppo dura dal punto di vista finanziario e metta a repentaglio la sopravvivenza stessa del club. A febbraio la spinta di un gruppo di grandi ha portato a raddoppiare lo stanziamento: da 30 a 60 milioni di euro. Il criterio che le medio-piccole hanno scelto, però, presenta una falla venuta alla luce nelle ultime settimane di campionato fino al paradosso di una partita (Palermo-Verona) in cui al già retrocesso Verona conviene perdere e garantire la salvezza del Palermo per non rimetterci potenzialmente 15 milioni di euro. Il meccanismo è tutto italiano e nei prossimi mesi sarà oggetto di riforma, visto che l’accordo sui 60 milioni vale una sola stagione e andrà riscritto. L’idea del paracadute, invece, non è una nostra esclusiva ma viene utilizzata anche dalla ricchissima e virtuosa Premier League. Dove l’assegno è ancora più alto e nessuno ne discute consistenza o modalità di assegnazione. Come funziona il paracadute in serie A. Il sistema italiano è stato così disegnato per la stagione corrente: 60 milioni da spartire su base biennale tra le tre squadre retrocesse rispettando alcuni parametri. Quello principale è l’anzianità di servizio nel massimo campionato e da esso dipende la quantità di soldi a garanzia della caduta in serie B. Chi ha disputato almeno tre delle ultime 4 stagioni in A riceve 25 milioni che scendono a 15 in caso di due stagioni su 4 e si riducono ulteriormente a 10 in caso di una sola annata tra le grandi. In concreto, significa che il Verona è già certo di incassare 25 milioni di euro come contributo per la retrocessione e il Frosinone solo 10. Il terzo assegno balla tra Carpi e Palermo e potrà variare dai 10 e i 25 in caso di discesa degli emiliani o dei siciliani. Se a retrocedere fosse il Carpi, il surplus di 15 milioni resterebbe a disposizione del Verona al termine della stagione 2016-2017 in caso di mancata risalita in A. Altrimenti niente. Dunque al Verona converrebbe salvare il Palermo a discapito del Carpi per non perdere il potenziale secondo paracadute. Chiaro no? Chiaro e al tempo stesso pericoloso.

 

Vincenzo Chianese

About Mariano Messinese 528 Articoli
Vintage nell'anima e nel corpo, look anni '70, letterato, amante del calcio, di Battisti-Panella e di Nietzsche. Perchè vi dico questo? Perchè chi sa solo di calcio non sa niente di calcio.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.